L’attesa è finita. Partirà domani, 16 aprile, la sesta edizione delle Giornate Italiane del Calcestruzzo – GIC-EXPO, che fino a sabato 18 aprile si prenderà il palcoscenico nazionale – ma con una componente di espositori e visitatori esteri pre-registrati in netta crescita – di un’intera filiera, radunata a Piacenza Expo per tracciare le rotte di presente e futuro del Concrete italiano.
I numeri con cui arriviamo alla vigilia di questa manifestazione sono già piuttosto significativi per poter annunciare quella che sarà di certo un’edizione da record, grazie alle 330 aziende espositrici (+27% vs 2024), ai 9.328 metri quadri di superficie netta espositiva (+22% vs 2024) e ai 64 espositori esteri (+33% vs 2024).

Day #1: 5 convegni e i premi ICTA
Il programma della prima giornata è fitto e comprenderà, oltre al taglio del nastro delle 11 che ufficialmente inaugurerà gli Italian Concrete Days 2026 – alla presenza di istituzioni e autorità territoriali, oltre che del direttore di Mediapoint & Exhibitions, Fabio Potestà – anche numerosi convegni, che attestano il livello divulgativo e tecnico della manifestazione.
Nel corso della mattinata, dalle 10 alle 12.30 in sala A si svolgerà il convegno “Dalle testimonianze delle associazioni del comparto alle più recenti realizzazioni di opere infrastrutturali in Italia, organizzato da GIC in collaborazione con le testate Concrete News e Ship2Shore.
Quasi in contemporanea, presso la sala D, si terrà la prima sessione del convegno organizzato da Pilosio, intitolato “Le frontiere del calcestruzzo 7.0, dalle infrastrutture storiche ai data center”. La seconda parte verrà presentata invece nel corso della giornata di venerdì 17.

Il pomeriggio ospiterà altri tre convegni di grande interesse per le tematiche trattate e per la competenza dei relatori che si alterneranno nelle diverse sale. Alle 14.30 partirà il convegno organizzato da Hydrogen News, Allestimenti & Trasporti e Cybsec-News, in sala B. Al centro delle presentazioni ci sarà “Il ruolo delle nuove tecnologie nei cantieri di oggi e di domani”, con un focus preferenziale sulla digitalizzazione e sulle propulsioni alternative dei veicoli che servono il cantiere, dalle autobetoniere ai veicoli commerciali.
Parallelamente, nella sala E del padiglione 2 di Piacenza Expo, si terra il convegno sul “Cantiere virtuoso: pratiche di gestione e nuove soluzioni per l’evoluzione del costruire”, organizzato da Concrete News.
In sala C, Rodeco presenterà invece la sua nuova tecnologia RRR (Rapid Runway Repair), di cui abbiamo parlato più nel dettaglio in un articolo a parte. Appuntamento dalle 15 alle 16.30.
A conclusione della giornata inaugurale, ci sarà il momento tanto atteso della consegna dei premi alle eccellenze italiane del calcestruzzo, gli ICTA – Italian concrete technology awards. E’ consigliato prendere posto prima dell’inizio delle premiazioni (previsto per le 18.15 in sala E-padiglione 2), per assicurarsi di poter godere comodamente dell’evento, in quanto solitamente la sala risulta particolarmente gremita.

La parola all’organizzatore del GIC, Fabio Potestà:
“Questa sesta edizione del GIC conferma una crescita significativa della manifestazione, con un deciso aumento delle aziende espositrici, anche estere, e un importante ampliamento della superficie occupata: un risultato tutt’altro che scontato nell’attuale contesto geopolitico. Il settore del calcestruzzo continua a dimostrare solidità, con l’Italia che si conferma Paese trainante anche sul fronte infrastrutturale. Le tensioni internazionali stanno ridefinendo gli equilibri della filiera, anche alla luce della forte dipendenza da alcune aree strategiche – basti pensare che il Medio Oriente fornisce circa il 62% del calcare ad alta purezza per calcestruzzo – ponendo nuove sfide legate all’approvvigionamento delle materie prime e alla stabilità dei costi, ma rappresentano anche un’occasione per rafforzare resilienza, innovazione e capacità di adattamento del comparto. In questo scenario, il GIC rappresenta un momento fondamentale di incontro per il mercato, che resta il vero protagonista della fiera, attraverso la partecipazione attiva di espositori, visitatori e associazioni di categoria”.





















