Immaginate di poter svolgere un lavoro edile in altezza senza dover impiegare del personale umano. Magari un intervento di rifacimento in facciata, che comprende un rivestimento, una verniciatura. Un cantiere tipico, caratterizzato da rischi che sono altrettanto tipici del lavoro in quota. Forse un giorno questo tipo di lavoro potrà essere gestito in sicurezza da terra, comandando la piattaforma aerea e il braccio robotico su di essa installato. Forse questo giorno non è poi così lontano nel futuro.
Sì, perchè la robotica si sta integrando a ritmi decisi nel settore delle costruzioni. Un esempio è la recente collaborazione annunciata da Haulotte, tra i produttori europei più affermati nel settore delle PLE, con la startup deeptech Builder Assist, specializzata nella robotica per le costruzioni. Insieme, i due partner stanno sviluppando l’integrazione di Surface Assist, un braccio robotico progettato per eseguire diverse applicazioni complesse nel settore delle costruzioni a bordo delle ampiamente diffuse piattaforme di lavoro mobili elevabili.

La robotica va in cantiere
Potrebbe sembrare un binomio male assortito, ma la fase di sperimentazione è molto più avanzata di quanto si pensi. E, siccome ogni innovazione nasce per soddisfare un bisogno concreto, ecco che anche in questo caso questo Surface Assist è stato ideato per affrontare alcune delle principali criticità del settore delle costruzioni, tra cui la carenza di manodopera qualificata, l’esposizione ai rischi, la ripetitività delle operazioni e i vincoli di accesso.
Integrato su diversi modelli di PLE a marchio Haulotte, il braccio robotico è attualmente in fase di prova e validazione in condizioni reali di cantiere, dove le criticità sopracitate risultano particolarmente elevate, soprattutto nelle operazioni di perforazione in quota e nelle applicazioni di trattamento delle facciate.

Questa fase esplorativa si basa su una flotta pilota, con l’obiettivo di valutare l’interesse del mercato e il valore operativo delle soluzioni robotiche integrate sulle attrezzature per l’accesso in quota.
“Un robot da costruzione ha senso solo se opera dove il lavoro è più impegnativo ed esposto – ha dichiarato Alban Brisy, Co-founder & CEO di Builder Assist -. Siamo lieti di collaborare con Haulotte per combinare competenza nel lavoro in quota e innovazione robotica, al servizio di casi applicativi reali nel settore delle costruzioni”.
Questa partnership si inserisce pienamente nella strategia di innovazione di Haulotte, che punta ad ampliare il ruolo delle PLE oltre la funzione Access, esplorando nuovi casi d’uso abilitati da robotica, automazione e tecnologie digitali.

Dopo una prima collaborazione con AMBPR – Autonomous Mobile Blast Paint, per applicazioni di pulizia, sabbiatura e verniciatura nei cantieri navali, Haulotte conferma la propria ambizione di sviluppare un solido ecosistema di partner innovativi, capaci di affrontare applicazioni complesse, ad alto rischio o difficili da raggiungere.
“La collaborazione tra AMBPR e Haulotte, avviata nel 2020, ha portato allo sviluppo di una soluzione robotica unica dedicata alla pulizia, alla sabbiatura e alla verniciatura di grandi superfici verticali nei settori navale e industriale – ha dichiarato Stéphane Renouard, fondatore di AMBPR -. Grazie alla forte cooperazione tra i nostri team oltre che all’affidabilità delle attrezzature Haulotte, questa soluzione migliora la sicurezza degli operatori e riduce l’impatto ambientale delle operazioni svolte in ambienti particolarmente impegnativi”.






















