Il 20 maggio, prima dell’apertura ufficiale del BIBM Congress 2026 a Roma, BIBM – Federazione Europea dell’Industria del Calcestruzzo Prefabbricato – ha tenuto la propria Assemblea Generale. L’incontro ha sancito l’elezione del nuovo presidente, Friedrich Gebhart, che guiderà l’ente per il mandato 2026-2029. Succede a Stefan van Buggenhout, che ha guidato la Federazione attraverso un periodo significativo di evoluzione politica, sostenibilità e sviluppo industriale per il settore europeo della prefabbricazione in calcestruzzo.

Ingegnere industriale di formazione, Gebhart è attivo da molti anni nell’azienda di famiglia Baustoffwerke Gebhart & Söhne GmbH & Co. KG. È presidente dell’associazione del calcestruzzo e della prefabbricazione del Baden-Württemberg, FBF, e ora rappresenta BDB – la principale organizzazione professionale in Germania per architetti e ingegneri – all’interno di BIBM.

L’Italia, oltre ad essere stata la sede designata per questo evento biennale, ha brillato per la quantità e la qualità di imprese e di professionisti del settore che hanno partecipato. A sancire ulteriormente il legame con il nostro Paese, l’Assemblea Generale ha inoltre nominato Alberto Truzzi, CEO di Truzzi S.p.A. ed ex presidente di Assobeton, vicepresidente di BIBM.

Sono stati eletti come membri del Board di BIBM Vincent Kerkstoel (FEBE), Dennis Mathiasen (Danish Concrete) e Michael Wardian (VÖB). L’Assemblea Generale ha anche confermato la nomina dell’austriaco Anton Glasmaier di VÖB quale presidente della BIBM Fire Safety Commission. Le nomine si sono svolte mentre l’industria europea del calcestruzzo prefabbricato si riuniva a Roma per il BIBM Congress 2026, organizzato sotto il tema “Think Concrete, Go Precast! Innovative Pathways to Sustainable Construction”.

Annunciando la propria nomina pubblicamente nella mattinata di venerdì 23 maggio, Friedrich Gebhart ha sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo di BIBM come voce europea dell’industria del calcestruzzo prefabbricato. Ha indicato le prestazioni lungo il ciclo di vita, la durabilità, il riuso e l’adattabilità come priorità fondamentali, insieme al proseguimento degli sforzi per ridurre le emissioni di CO₂ e per instaurare un confronto più proattivo con i decisori politici.






















