sabato, Maggio 16, 2026

Rapporto Cresme 2024. Il mercato delle costruzioni tra sfide e incertezze

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Il 35º rapporto congiunturale e previsionale per il mercato delle costruzioni pubblicato dal Cresme per il 2024 offre uno sguardo dettagliato sullo stato attuale e sulle prospettive future del settore. Attraverso un’analisi approfondita, emergono diverse tendenze e sfide che influenzeranno il comparto nel medio periodo 2025-2027.

Contrazioni e Sfide

Il rapporto evidenzia una serie di sfide significative che il settore delle costruzioni dovrà affrontare nel corso del 2024 e oltre. Una delle principali è rappresentata dalla contrazione delle riqualificazioni nel patrimonio residenziale. Questo fenomeno, già iniziato, è destinato a diventare più pesante nei prossimi anni, con una prevista riduzione del valore delle attività di manutenzione del patrimonio residenziale da 120 miliardi a 60 miliardi di euro a valori correnti entro il 2026.

Le opere pubbliche, sebbene in forte crescita, si trovano di fronte alla sfida della loro effettiva realizzazione. Nonostante siano stati messi in gara circa 267 miliardi di euro di lavori pubblici tra gennaio 2019 e agosto 2023, di cui 74 miliardi relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, solo una frazione di essi è stata aggiudicata e portata a termine (204, dei quali 48 di PNRR). Questo sottolinea la necessità di una maggiore capacità realizzativa nel settore delle costruzioni per sfruttare appieno le opportunità offerte dalle opere pubbliche.

Impatto dell’Inflazione e delle Politiche Monetarie

L’inflazione e le politiche monetarie restrittive hanno contribuito a un raffreddamento del settore immobiliare residenziale, con conseguenti valori negativi in molte aree del paese. I costi di costruzione in costante aumento hanno ulteriormente complicato la situazione, rendendo alcuni modelli di offerta, come l’Housing Sociale, meno praticabili. La produttività delle costruzioni e la qualità della manodopera sono diventate sfide cruciali che richiedono innovazione, industrializzazione e digitalizzazione per essere affrontate con successo.

Prospettive Future e Tendenze

Il rapporto del Cresme prevede una forte polarizzazione nel mercato delle costruzioni nei prossimi dieci anni, con una netta distinzione tra domanda e offerta orientate al futuro e quelle rivolte al passato. È probabile che il 2024 e il 2025 siano caratterizzati da un aumento dei fallimenti e del contenzioso nel settore delle costruzioni, sia nella riqualificazione residenziale che nelle opere pubbliche.

Il tema dell’immagine del settore e delle sfide chiave come la qualificazione della manodopera, l’attrattiva per i giovani e la sicurezza sul luogo di lavoro sono cruciale per affrontare i cambiamenti in atto nella filiera produttiva delle costruzioni.

Infine, il rapporto sottolinea l’importanza di adattarsi ai nuovi obiettivi di performance energetica del patrimonio edilizio stabiliti dalle direttive europee, nonché di sviluppare nuove politiche di incentivi fiscali per sostenere tali obiettivi.

In conclusione, il 2024 sarà un anno di sfide e opportunità per il settore delle costruzioni, richiedendo un’adattabilità e un’innovazione senza precedenti per affrontare le incertezze e capitalizzare sulle opportunità emergenti. Il governo, qualora decidesse di promuovere nuovi investimenti ed incentivi fiscali, potrebbe dare al comparto una nuova spinta per riattivare gli interventi per la riqualificazione e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare.

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