sabato, Gennaio 31, 2026

ASSOBETON – Ferrarini sulla cementificazione: riflessioni sul mantra mediatico dell’amministrazione locale

Must read

  • di Giorgio Ferrarini, Presidente Assobeton

Nella rassegna stampa quotidiana dell’Associazione che rappresento non è inusuale imbattersi nell’ormai abusata colpevolizzazione del settore delle costruzioni per i “mali” dei nostri territori e delle nostre città e il vanto che, da un’Amministrazione all’altra, viene evidenziato nella capacità di ridurre le iniziative edilizie ed infrastrutturali.

Purtroppo questo tarlo ha colpito e sta colpendo tutte le Amministrazioni locali, di qualsiasi colorazione politica esse siano, che, però, dimenticano come l’investimento “in edilizia e nelle infrastrutture” sia il miglior veicolo di accrescimento del benessere sociale essendo il più produttivo in assoluto per il PIL del Paese (e dei singoli territori) con un moltiplicatore che supera le 2,5 volte e che non necessariamente risulta essere in contrasto con il risparmio del suolo (altro mantra che sui media va di moda, senza, molto spesso, capirne completamente il significato).

Per i titoli ad effetto possiamo incolpare i giornalisti, tuttavia è sempre troppo facile e diffusa a livello istituzionale l’adozione di atteggiamenti e modi di dire non corrispondenti alla verità che, ormai da troppo tempo, stanno fortemente penalizzando il nostro settore. Accomunare semplicisticamente il termine “cemento” a situazioni urbanistiche, talvolta disastrose, quali edificazioni incontrollate, abusivismi ecc., è diventata una prassi, tipicamente italiana, che sminuisce l’importanza e colpisce l’orgoglio di tutte le Aziende che hanno utilizzato detto materiale, lo utilizzano e, mi auguro, per lungo tempo, continueranno ad utilizzarlo risultando una delle migliori materie prime impiegate nelle costruzioni che permette uno sviluppo sostenibile della nostra Società.

Mi preme sottolineare che gli edifici possono essere costruiti non solo con tipologie in calcestruzzo (il cemento è solo una delle componenti, non il materiale), ma anche con strutture in legno o in acciaio o in pietra o in laterizio che impattano allo stesso modo sul consumo del suolo, a deturpare il paesaggio, eccetera, eccetera, eccetera; non rilevo però nell’opinione pubblica una così forte avversione verso queste ultime o così pesanti paragoni squalificanti come invece sono “riservati” al calcestruzzo (o cemento).

Non mi dilungo volutamente né su confronti tecnici inerenti alle migliori prestazioni statiche, antisismiche, termiche o di resistenza al fuoco delle strutture in calcestruzzo rispetto a quelle realizzate con gli altri materiali né su analisi di quanto effettivamente sia biologico o ignifugo il legno o riutilizzabile l’acciaio, come molto spesso viene, impropriamente, esaltato dai media.

Vorrei ricordare, inoltre, che ancora oggi sono innumerevoli i campi di impiego dei manufatti prefabbricati in calcestruzzo che contribuiscono al miglioramento o riqualificazione ambientale delle nostre città: ad esempio, i cordoli a delimitazioni delle aree a verde o delle piste ciclabili, i masselli autobloccanti per le pavimentazioni stradali, drenanti e non, i pozzetti e le tubazioni per la raccolta delle acque, le vasche per i trattamenti di depurazione, i blocchi per il consolidamento delle sponde di acque fluviali, solo per citare alcuni esempi.

Ritengo pertanto che sia giunto il momento di individuare finalmente, in maniera netta ed inequivocabile, nell’errata pregressa programmazione urbanistica, spesso gestita in maniera ottusa, illogica e feudale, ma non certo dai cosiddetti “produttori di cementificazione”, la vera causa che ha permesso il proliferare di sviluppi urbanistici disordinati e di porre fine, quindi, al tetro gioco di individuarne i responsabili in un materiale o, ancor peggio, in una categoria produttiva che ha espresso un apporto sempre decisivo in termini di investimenti, ricerca, innovazione e, pur in un decennio estremamente difficile come quello trascorso, di mantenimento dei livelli occupazionali.

In Primo Piano

La Hydrogen Engine Alliance avvia in Germania un progetto congiunto

La Hydrogen Engine Alliance ha avviato un’iniziativa congiunta di utilizzo dell’idrogeno che coinvolge un autocarro e una pala gommata presso un impianto di ghiaia...

Primo robot al mondo per la foratura verticale del calcestruzzo presentato al World of...

La corsa alla costruzione di data center sempre più grandi ed efficienti sta contribuendo allo sviluppo di nuove sinergie tra il mondo delle costruzioni...

CASE a Conexpo 2026: oltre 40 macchine e nuove tecnologie tra escavatori, pale e...

Case Construction Equipment rilancia la propria presenza a Conexpo-CON/AGG 2026 con una line-up ampia di oltre 40 macchine su una superficie di circa 3.716...

Latest articles

La Hydrogen Engine Alliance avvia in Germania un progetto congiunto

La Hydrogen Engine Alliance ha avviato un’iniziativa congiunta di utilizzo dell’idrogeno che coinvolge un autocarro e una pala gommata presso un impianto di ghiaia...

Primo robot al mondo per la foratura verticale del calcestruzzo presentato al World of...

La corsa alla costruzione di data center sempre più grandi ed efficienti sta contribuendo allo sviluppo di nuove sinergie tra il mondo delle costruzioni...

CASE a Conexpo 2026: oltre 40 macchine e nuove tecnologie tra escavatori, pale e...

Case Construction Equipment rilancia la propria presenza a Conexpo-CON/AGG 2026 con una line-up ampia di oltre 40 macchine su una superficie di circa 3.716...

More articles

Apollo-e 26.6: una scelta precisa per il riciclaggio di rifiuti

Dieci porta il suo telescopico full electric Apollo-e 26.6 in un contesto particolarmente intensivo, in grado di mettere sotto pressione qualsiasi macchina. Stiamo parlando...

Raimondi scalda i motori per il Conexpo: pronte a brillare le stelle Terex

L’appuntamento statunitense del Conexpo 2026 – in programma a Las Vegas dal 3 al 7 marzo – rappresenterà per Raimondi Cranes un palco scenico d’eccezione, in cui fare sfoggio...

JLG acquisisce Canvas Technology: percorso verso l’automazione delle macchine per il cantiere

JLG ha acquisito Canvas Technology, azienda con sede a San Francisco specializzata nello sviluppo di soluzioni robotiche, con l’obiettivo di iniziare a integrare la...

Tag