Partito lo scorso febbraio, il Builders Roadshow – tournée internazionale promossa da Paris Builders Show – ha toccato diversi Paesi in tutto il mondo, tra cui Italia, Spagna, Belgio, Canada, Marocco, Senegal, Tunisia e Portogallo. Gli incontri – realizzati con l’intento di promuovere l’insieme del salone sulla scena internazionale, ma anche di rafforzare gli scambi e le opportunità di cooperazione tra gli attori francesi ed internazionali del settore – hanno riunito committenti, architetti, società di ingegneria, imprese e produttori per discutere la riqualificazione del patrimonio edilizio europeo e la costruzione sostenibile nei mercati extraeuropei.
I contributi raccolti durante le varie tappe (che hanno coinvolto circa 200 professionisti) confluiranno nel programma dei quattro saloni – Batimat, Interclima, Idéobain e Renodays) in calendario a Parigi dal 28 settembre al 1° ottobre 2026. Nel catalogo espositori del salone figurano già diverse aziende italiane, all’interno di una rosa che conta oltre 950 società già confermate solo per Batimat.
I casi e le questioni emersi durante le tavole rotonde serviranno a definire parte del programma internazionale di Paris Builders Show. A Parigi sono previsti, tra gli altri, il contributo di alcuni architetti italiani che porteranno il caso di un intervento di riqualificazione urbana, oltre a quello del Green Building Council belga incentrato sugli effetti della regolamentazione nazionale.

In occasione di questa tournée europea sono stati presentati i risultati dello studio Net Zero Carbon, realizzato in 4 paesi europei da Alliance HQE-GBC, e che saranno inoltre condivisi in occasione del salone Batimat, che resta quello principale dell’intera kermesse parigina.
“Questo studio evidenzia la mancanza di armonizzazione tra i vari quadri regolamentativi, le certificazioni e le metodologie di analisi del ciclo di vita a livello europeo, così come gli impatti sui risultati, soprattutto in termini di carbon footprint e di carbon pay-back period per uno stesso edificio in base al posizionamento geografico – ha dichiarato Rachel Chermain, direttrice di Alliance HQE-GBC -. Lo studio sottolinea la necessità di strutturare un approccio comune su scala europea per accelerare la decarbonizzazione del parco esistente”.
Le tappe africane hanno invece affrontato le condizioni tecniche, economiche e climatiche che orientano i modelli costruttivi locali.
Secondo Jean-Philippe Guillon, direttore di Paris Builders Show, il Roadshow ha permesso di individuare iniziative replicabili e di coinvolgere gli esperti che le hanno sviluppate. Il confronto proseguirà nelle tavole rotonde dedicate alla ristrutturazione globale e alla sostenibilità delle costruzioni.

Batimat nel Paris Builders Show
Nato nel 1959, Batimat concentra l’offerta di maggiore interesse per la filiera delle costruzioni all’interno di Paris Builders Show. Nel tempo la manifestazione ha ampliato il proprio perimetro, così da affiancare ai materiali e ai sistemi costruttivi anche l’involucro, l’isolamento, impermeabilizzazione, coperture e facciate, attrezzature da cantiere, casseforme e ponteggi, veicoli, costruzione off-site e tecnologie digitali.
La configurazione riflette un settore nel quale prodotto, processo costruttivo, prestazioni energetiche e ciclo di vita dell’edificio sono sempre più interdipendenti. Nel 2026 il comparto serramenti, chiusure, ferramenta, vetro e protezione solare sarà raccolto sotto l’identità Equipbaie by Batimat, su oltre 44.000 m² di superficie espositiva. Confermati anche l’area Hors-Site, dedicata alla costruzione industrializzata, e il settore Construction Tech per le soluzioni digitali applicate a edifici, cantieri e città.
La redazione di Concrete News sarà naturalmente presente a Paris Expo, Porte de Versailles per raccogliere le ultime novità che usciranno dal cilindro di questo appuntamento sempre interessante per il settore.

















