MB Crusher porta le proprie benne frantoio “in vacanza”, ma solo metaforicamente, in due cantieri infrastrutturali al di fuori dall’Europa. Nello specifico, il viaggio del costruttore veneto si muove, in questo caso, tra India e Australia, per applicazioni che riguardano contesti molto diversi, ma seguono la stessa logica operativa di successo.
I due scenari che vediamo oggi mostrano il profilo vincente delle attrezzature mobili nella gestione dei materiali da cantiere. Alla cabina di regia, abbiamo la benna frantoio, che trasforma l’escavatore in un’unità di trattamento capace di lavorare calcestruzzo, macerie e materiali di scavo esattamente nel punto in cui nascono, riducendo il traffico di autocarri, limitando i costi di conferimento e rendendo più immediato il recupero del materiale all’interno dello stesso progetto.
Siamo proprio nel territorio in cui MB Crusher ha fondato il proprio posizionamento industriale, fornendo alle imprese coinvolte sia nel mondo C&D che nelle cave, la possibilità di frantumare il materiale generato da demolizioni e scavi direttamente in cantiere.

“Cartoline”…dal cantiere
In India, una benna frantoio MB Crusher BF90.3 ha lavorato sul ponte a sei corsie Kacchi Dargah-Bidupur, nello Stato del Bihar. L’impresa impegnata nelle opere stradali doveva demolire una parte della struttura e gestire il calcestruzzo di risulta senza appesantire la logistica del cantiere.
La BF90.3 è stata montata su un escavatore TATA Hitachi EX215 e ha frantumato il calcestruzzo direttamente in sito. I blocchi demoliti, con dimensioni di circa 250 mm, sono stati ridotti a una pezzatura finale di 60 mm. Il materiale così ottenuto ha potuto rientrare nel ciclo del progetto, evitando conferimenti verso impianti esterni e riducendo la necessità di approvvigionare nuovi aggregati.
La BF90.3 appartiene alla gamma di benne frantoio MB Crusher per escavatori di media taglia. In applicazioni di questo tipo, l’attrezzatura permette all’impresa di trattare le macerie nello stesso punto in cui vengono prodotte. L’escavatore alimenta la benna, movimenta il materiale e gestisce la frantumazione, mantenendo il processo all’interno dell’area di lavoro.
Il secondo intervento arriva dall’Australia, nell’area di Melbourne, dove l’impresa Austrak Management & Consulting Pty Ltd ha realizzato il Somerton Business Park, un polo logistico di oltre 1 km collegato alle principali arterie stradali e agli scali aeroportuali dell’area. La dimensione dell’intervento richiedeva una gestione continua del materiale derivato da scavi e demolizioni, soprattutto per la realizzazione delle infrastrutture interne.

Per questo cantiere è stata scelta una benna frantoio MB Crusher BF120.4, installata sull’escavatore in uso. L’attrezzatura ha lavorato il materiale di risulta e il calcestruzzo demolito, rendendoli disponibili per strade e opere interne al business park. Il cantiere ha così ridotto i trasferimenti di materiale verso l’esterno e ha mantenuto più stabile il flusso delle lavorazioni.
La BF120.4 si colloca in una fascia superiore rispetto alla BF90.3 e si rivolge a escavatori di maggiore tonnellaggio e ad applicazioni con volumi più importanti. Nel caso australiano, la benna ha risposto a un’esigenza tipica dei grandi cantieri logistici e infrastrutturali, dove la disponibilità di materiale riutilizzabile in sito aiuta a sostenere l’avanzamento delle opere senza dipendere in modo continuo da trasporti e forniture esterne.
Per cantieri stradali, ponti, poli logistici e grandi opere, il riciclo in sito ha ormai un valore tecnico (ed economico) oltre che ambientale. L’impresa controlla pezzatura, tempi di lavorazione e destinazione del materiale, aumentando la propria autonomia operativa.














