È stata completata la nuova banchina di allestimento nel comparto industriale portuale di Genova Sestri Ponente, primo intervento concluso del più ampio programma di sviluppo promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.
L’infrastruttura, lunga 315 metri e affiancata da un nuovo piazzale operativo di 15.000 metri quadrati, consentirà di completare il ciclo costruttivo delle navi di ultima generazione e rappresenta uno dei tasselli strategici del progetto che comprende anche il nuovo bacino di carenaggio da 400 metri, destinato a diventare uno dei più grandi e avanzati del Mediterraneo.
Il porto di Genova ospita uno dei principali distretti europei delle costruzioni e riparazioni navali, con oltre 80 imprese e circa 4.800 addetti, una filiera che rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale per costruzione, riparazione, refitting e demolizione navale.
L’intervento ha compreso anche la realizzazione di un cunicolo impiantistico lungo 315 metri, all’interno del quale trovano posto le reti del gas e dell’energia elettrica, una vera e propria “stazione di servizio” a supporto delle navi in allestimento. Sono stati inoltre realizzati le nuove pavimentazioni e gli arredi di banchina, la torre scala dedicata alle attività di allestimento, la nuova cabina elettrica dotata del sistema shore-to-ship, le vie di corsa per la gru di Fincantieri e le opere di messa in sicurezza idrogeologica dello sbocco a mare del Rio Cantarena, compreso il ponte di attraversamento e il sistema di palancole di protezione.
A seguire direttamente le attività operative è il raggruppamento temporaneo di imprese guidato dal Consorzio Stabile Grandi Lavori S.C.R.L., con RCM Costruzioni impegnata nella fase esecutiva.
Il valore dell’investimento è di circa 60 milioni di euro. Per realizzare l’opera sono stati necessari quindici mesi di lavori, da ottobre 2024 a gennaio 2026. Solo il ponte sul Rio Cantarena, elemento non interferente con le attività produttive del cantiere, è stato completato nel marzo successivo.
“Per garantire il rispetto dei tempi di progetto sono state messe in campo azioni correttive e di mitigazione ricorrendo a consolidate tecniche di project management – spiega Marco Vaccari, direttore Opere Speciali dell’AdSP – La costruzione della nuova banchina è stata eseguita in parallelo alla parziale demolizione di quella esistente. È stata adottata una modalità realizzativa che ha combinato elementi prefabbricati e lavorazioni in opera”.
Il cronoprogramma successivo
Il nuovo bacino di carenaggio, l’Opera C, è invece ancora in fase di realizzazione. Solo una volta completato ed entrato in esercizio inizieranno le operazioni di trasformazione dell’attuale bacino di carenaggio (Opera B), che verrà convertito in nuovo piazzale operativo.
“In questo periodo siamo concentrati al 100% sull’Opera C, ovvero la costruzione del mega bacino di carenaggio – sottolinea Leo Fortunato, direttore tecnico di RCM Costruzioni –. Abbiamo ormai raggiunto il 70% dell’esecuzione delle fondazioni speciali. Abbiamo dispiegato otto gruppi di scavo tra pali e diaframmi e completeremo a breve questa fase”.
Parallelamente proseguono gli interventi preparatori: dagli scavi di approfondimento alle attività propedeutiche al dragaggio, fino alle demolizioni e ai movimenti terra necessari per predisporre il nuovo sedime del bacino.
All’imboccatura del futuro bacino sarà inoltre necessario approfondire il fondale dagli attuali 9 metri a 11 metri, così da consentire l’accesso alle navi di progetto, con un pescaggio di 10 metri e il necessario franco di sicurezza.
“La maggior parte dei materiali di scavo viene recuperata secondo i principi dell’economia circolare – conclude Vaccari – I materiali vengono temporaneamente stoccati in due aree di accumulo: una destinata al riempimento dei cassoni della Nuova Diga Foranea, creando una virtuosa sinergia tra due opere complesse appartenenti al Programma Straordinario, e l’altra al riutilizzo all’interno dello stesso cantiere, in particolare per il futuro riempimento previsto con l’Opera B, quando l’attuale bacino verrà trasformato in piazzale”.














