Valente S.p.A., azienda milanese specializzata nella progettazione e fornitura di rotaie, sistemi di fissaggio e mezzi su rotaia per porti, gallerie, miniere e cantieri, ha concluso un’interessante sperimentazione sull’impiego dell’intelligenza artificiale nella progettazione industriale. Il test ha messo alla prova i sistemi IA su un caso reale applicato alla progettazione di un locomotore full-electric destinato a tunnel e miniere.
Il progetto è stato sviluppato congiuntamente a Made Scarl e al Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. La sperimentazione nasceva dall’esigenza di valutare l’integrazione dell’IA nei software di progettazione industriale utilizzati da Valente, con l’obiettivo di ridurre i passaggi ripetitivi, semplificare alcuni processi di lavoro e velocizzare la gestione delle attività tecniche.

Il caso scelto riguardava un locomotore elettrico per circolazione sotterranea, utilizzabile sia nel trasporto di materiali in ambito minerario e tunneling, sia in applicazioni turistiche legate alle visite di miniere dismesse. Si tratta di un campo operativo vicino al core business dell’azienda, che realizza vagoni da smarino, mezzi per il trasporto del personale, locomotori diesel ed elettrici e componenti destinati alla movimentazione su rotaia in contesti infrastrutturali complessi.
Il risultato della sperimentazione ha evidenziato come l’intelligenza artificiale, allo stato attuale, non sia in grado di progettare autonomamente un locomotore e produrre l’intera documentazione tecnica richiesta da un processo industriale. Quando entrano in gioco requisiti prestazionali, sicurezza, vincoli normativi, tracciabilità delle scelte progettuali e responsabilità ingegneristica, l’idea di una progettazione completamente automatizzata resta lontana da un impiego affidabile.
Il lavoro ha però indicato un’area di utilizzo concreta, in cui l’IA può diventare un assistente integrato nel flusso di progettazione, utile per recuperare informazioni da progetti precedenti, supportare verifiche, ridurre attività ripetitive e contribuire alla preparazione di documentazione tecnica o corrispondenza commerciale. Il punto discriminante resta la supervisione umana, indispensabile per validare contenuti, scelte e risultati.

Radici storiche…visione lungimirante
Fondata nel 1919 e con sede a Lainate, alle porte di Milano, Valente opera nella progettazione, produzione e fornitura di soluzioni per la movimentazione su rotaia, con applicazioni nei settori portuale, industriale, ferroviario, tunneling e minerario. La gamma comprende rotaie per gru, rotaie leggere Decauville, rotaie ferroviarie, sistemi di fissaggio, resine di inghisaggio, malte speciali e componenti per banchine portuali, dalle bitte ai parabordi fino ai finecorsa.
Per tunneling e mining, Valente progetta e realizza vagoni da smarino, vagoni per il trasporto del personale e mezzi destinati ai lavori in sotterraneo e allo sfruttamento minerario, oltre a locomotori diesel ed elettrici. Queste soluzioni hanno trovato una crescente applicazione anche nei progetti di recupero di miniere dismesse a fini turistici, dove la movimentazione su rotaia consente di rendere accessibili percorsi sotterranei in condizioni controllate.

Tra le referenze più significative dell’azienda rientra la fornitura di vagoni e sistemi di trasporto su rotaia per la costruzione del Tunnel della Manica tra Francia e Inghilterra, progetto internazionale per un’infrastruttura fondamentale che ha consolidato il posizionamento di Valente nel settore. La società è presente anche in importanti opere sul territorio nazionale, tra cui progetti a Torino, la Torino-Lione e il nuovo passante ferroviario di Firenze.
Nel comparto portuale, le forniture Valente riguardano scali come Ravenna, Trieste, Genova e La Spezia. All’estero, una delle commesse più recenti interessa il nuovo porto brasiliano di Imetame ad Aratù, con un ordine da 2 milioni di euro per vie di corsa delle gru portuali e sistemi di scorrimento e movimentazione dei mezzi, a cui sono previste ulteriori tranche nelle fasi successive del progetto.
Nel settore minerario, l’azienda ha fornito vagoni e mezzi speciali per la riapertura del sito di Silius, in Sardegna, dove è prevista la ripresa dell’estrazione della fluorite.

Approccio concreto
“Abbiamo scelto un approccio realistico: capire dove l’IA funziona e dove non è ancora matura – ha dichiarato Alberto Menoncello, CEO di Valente -. La nostra è un’azienda da old economy che guarda con molto interesse all’intelligenza artificiale quando porta benefici misurabili: l’abbiamo utilizzata in lavori recenti e complessi, come la realizzazione delle nuove banchine al porto di Ravenna. Ma il nostro esperimento conferma che l’IA è un acceleratore, non un sostituto. Non può e non deve mettere in secondo piano sicurezza, qualità e tracciabilità”.

L’attenzione di Valente nei confronti dell’utilità dell’ntelligenza artificiale è molto radicata. Con l’assistenza del Politecnico di Milano, l’azienda ha sviluppato modelli e algoritmi basati su IA per individuare il tipo di rotaia e il sistema di fissaggio più appropriati per gru e impianti di sollevamento. L’impiego degli algoritmi può supportare l’ottimizzazione dei materiali, la riduzione degli sprechi, la valutazione dell’efficienza energetica e l’analisi dei requisiti di sicurezza dell’installazione.
Il tema viene collegato anche ai parametri ESG, con riferimento a sostenibilità ambientale, sicurezza sul lavoro, governance dei dati e trasparenza nell’utilizzo delle informazioni.

















