Lo avevamo visto per la prima volta a Monaco, nel contesto internazionale di Bauma 2025. Lo abbiamo poi ritrovato in Belgio, a Tessenderlo, durante una delle tappe del Next Generation Excavator Tour organizzato da Hyundai Construction Equipment per presentare ai concessionari e ai clienti europei i nuovi escavatori HX360L e HX400L. Oggi il nuovo HX400L esce dal perimetro della presentazione prodotto ed entra nel terreno più significativo per valutarne davvero l’impostazione tecnica, quello dell’applicazione in cava.
La prima storia italiana di lavoro porta alle pendici dell’Etna, nella cava di pietra lavica di Intramoviter, a Belpasso, in provincia di Catania. Qui, il nuovo escavatore della Next Generation Hyundai opera insieme al modello più grande HX520A NL in attività di estrazione, frantumazione e prima movimentazione del materiale inerte, all’interno di un contesto applicativo particolarmente gravoso per condizioni operative e continuità del ciclo produttivo.
Intramoviter è un’azienda familiare fondata nel 1990 e specializzata nell’estrazione, frantumazione e commercializzazione di inerte lavico per uso edilizio. La cava è interamente composta da pietra lavica, materiale noto per resistenza meccanica e durabilità, impiegato sia nell’edilizia sia nell’arredo urbano e nell’architettura. Il ciclo di lavoro prevede la riduzione della roccia mediante martello idraulico fino a porzioni di circa 80 centimetri, successivamente prelevate con la benna e caricate sui camion per il trasferimento agli impianti di frantumazione, dove vengono trasformate in sabbia, ciottoli e graniglia.
In questa sequenza di lavoro, l’HX400L è chiamato a esprimere una combinazione di forza, precisione e stabilità. L’escavatore è equipaggiato con motore diesel Hyundai DX08 da 341 cv, soluzione introdotta sui modelli di nuova generazione per assicurare potenza elevata, efficienza nei consumi e riduzione delle emissioni. Il tema, in cava, è sicuramente la capacità della macchina di trasferire questa potenza in modo controllato all’impianto idraulico, soprattutto nelle fasi di rottura della roccia e nella gestione di materiali compatti e irregolari.

La scelta dell’HX400L è arrivata dopo una precedente esperienza positiva con il modello HX520A NL. Intramoviter aveva infatti l’esigenza di ampliare il proprio parco macchine con un escavatore potente, robusto, ma anche sufficientemente agile e preciso per lavorare sul fronte di cava. A supportare l’azienda nella valutazione è stata CT Macchine, dealer Hyundai Construction Equipment per la Sicilia.
“Dopo aver acquistato l’escavatore HX520A NL, avevamo l’esigenza di ampliare il parco macchine per far fronte alle esigenze della cava – ha dichiarato Carmelo Ardita, titolare di Intramoviter -. CT Macchine ci ha supportato nella scelta del nuovo escavatore HX400L. Siamo rimasti colpiti all’istante da questo nuovo modello. Si tratta di una macchina davvero performante, con uno stile completamente nuovo”.

Tra gli elementi evidenziati dall’utilizzatore rientrano la doppia aspirazione, il nuovo motore, la precisione nell’erogazione idraulica e la stabilità della macchina. Aspetti che, in un’applicazione su pietra lavica, incidono direttamente sulla resa giornaliera e sulla qualità del lavoro dell’operatore.
La configurazione dell’HX400L conferma il salto progettuale introdotto da Hyundai con la Next Generation. Il contrappeso da 7,4 tonnellate, superiore di 1.000 kg rispetto al modello precedente, contribuisce alla stabilità durante le lavorazioni più impegnative. La cabina, completamente rinnovata, introduce un ambiente operativo più ampio, con sedile riscaldato e ventilato, doppio monitor ad alta definizione e comandi elettroidraulici che permettono di impostare la velocità delle funzioni idrauliche in base alle esigenze applicative.
Il capitolo sicurezza assume un peso specifico importante. Il sistema AAVM, Advanced Around View Monitoring, si è evoluto nel sistema SAVM, Smart Around View Monitoring. La nuova configurazione utilizza sei telecamere, tre delle quali integrate nel contrappeso, e sfrutta algoritmi di intelligenza artificiale per rilevare automaticamente la presenza di persone nell’area operativa. Le immagini arrivano ai monitor in cabina, offrendo all’operatore una percezione più completa dell’ambiente circostante.

Secondo Giuseppe Pappalardo, titolare di CT Macchine, questo aspetto è determinante in una cava come quella di Belpasso. “L’operazione di rottura ed estrazione della roccia non è semplice. Bisogna intervenire su punti ben precisi del versante per non rischiare di essere travolti da grossi massi. In questi contesti è necessario disporre di macchine sicure e operatori qualificati”.
Anche la manutenzione è stata considerata nel disegno complessivo della macchina. I pannelli di accesso a grande apertura facilitano le operazioni di assistenza, mentre gli intervalli per cambio olio motore e filtri arrivano a 1.000 ore. La tecnologia Equipment Health Management consente inoltre di monitorare in tempo reale le condizioni della macchina e individuare potenziali criticità prima che si traducano in fermo operativo.
Per il dealer, questo significa poter intervenire in modo più rapido e preciso nelle attività di assistenza. Per il cliente, significa disporre di una macchina più controllabile lungo il ciclo di vita, con benefici evidenti in termini di continuità produttiva.
L’HX400L, nato all’interno della nuova smart factory coreana del gruppo, porta in applicazione reale una serie di contenuti che durante il tour europeo erano stati presentati come direttrici di sviluppo della gamma, dalla nuova motorizzazione ai controlli elettroidraulici, dalla sicurezza intelligente al comfort operatore.

















