Martin Marietta Materials ha sottoscritto un accordo definitivo per l’acquisizione di Lhoist North America, controllata nordamericana del gruppo belga Lhoist, per un valore complessivo di 13,5 miliardi di dollari, tra contanti e azioni ordinarie Martin Marietta. L’operazione, il cui closing è previsto nella seconda metà del 2026 dopo le necessarie autorizzazioni regolatorie, porterà il gruppo statunitense a diventare il principale produttore di soluzioni a base di calce e calcare negli Stati Uniti.
Lhoist North America è attiva nella produzione di calce calcica, calce dolomitica e minerali industriali destinati a diversi mercati finali, tra cui siderurgia, infrastrutture, costruzioni pesanti non residenziali, applicazioni ambientali e agricoltura. I prodotti dell’azienda sono considerati input critici per diversi processi industriali e per lo sviluppo legato alla reindustrializzazione del Nord America.
Il perimetro acquisito comprende 20 cave e siti produttivi e 45 terminali di distribuzione. Nei dodici mesi chiusi al 31 dicembre 2025, LNA ha generato 1,8 miliardi di dollari di ricavi lordi e 786 milioni di dollari di EBITDA rettificato. Il valore strategico dell’operazione è legato anche alla disponibilità di oltre 2 miliardi di tonnellate di riserve di calcare di alta qualità, posizionate nei corridoi metropolitani ad alta crescita della Sun Belt e con una vita utile stimata superiore a 200 anni.
Per Martin Marietta, uno dei principali fornitori statunitensi di aggregati e materiali da costruzione, l’acquisizione rafforza il segmento Specialties e amplia l’esposizione a mercati industriali complementari rispetto al core business estrattivo. L’azienda prevede sinergie annue di costo a regime per circa 85 milioni di dollari, oltre a ulteriori opportunità operative e commerciali. La combinazione tra aggregati, calce e minerali industriali dovrebbe inoltre aumentare la capacità del gruppo di servire grandi progetti infrastrutturali e industriali, inclusi data center, impianti per semiconduttori, infrastrutture stradali e terminali LNG.
Il corrispettivo dell’operazione sarà composto da 7 miliardi di dollari in contanti e da azioni ordinarie Martin Marietta per un valore di 6,5 miliardi di dollari. Al perfezionamento della transazione, la famiglia Berghmans, proprietaria del gruppo Lhoist, dovrebbe detenere circa il 15% di Martin Marietta su base fully diluted e avrà il diritto di nominare un consigliere e un osservatore nel consiglio di amministrazione.

Samborski nominato COO
La crescita del gruppo si accompagna anche a un rafforzamento della struttura manageriale. Martin Marietta ha nominato infatti nei giorni scorsi Chris Samborski executive vice-president e chief operating officer, con decorrenza dal 1° maggio 2026.
Samborski proviene dalla guida delle divisioni West e Specialties di Martin Marietta, dove ha seguito operazioni e direzione strategica. In precedenza aveva ricoperto altri incarichi nel gruppo, tra cui quello di vice-president of strategic finance, procurement and supply chain. Prima dell’ingresso in Martin Marietta nel 2018, ha maturato esperienze manageriali in Caterpillar e Johnson & Johnson.
A seguito della nomina di Samborski, Kirk Light ha assunto la guida delle divisioni West e Specialties, mantenendo anche le responsabilità già detenute come president della Southwest Division.

















