Con la pubblicazione del programma definitivo, possiamo ora fornire in maniera precisa ai nostri lettori il quadro più completo che attenderà coloro che si recheranno a Roma, dal 20 al 22 maggio, per partecipare al XXV Congresso BIBM, il più importante vertice europeo dedicato all’industria della prefabbricazione in calcestruzzo.
La nostra capitale diventerà il palcoscenico d’elezione per un confronto strategico tra leader di settore, esperti internazionali e rappresentanti delle istituzioni, radunati presso l’A.ROMA Lifestyle Hotel, per definire i nuovi paradigmi di un’edilizia sempre più resiliente, sostenibile e tecnologicamente avanzata.
Filo conduttore del congresso sarà il tema “Think Concrete, Go Precast! – Innovative Pathways to Sustainable Construction”. La rotta tracciata sarà un faro guida per l’intera filiera europea, a dimostrazione che la prefabbricazione in calcestruzzo non è soltanto il “muscolo” dell’edilizia moderna, ma il vero motore dell’economia circolare applicata al costruire.

Un settore strategico per l’economia italiana ed europea
La scelta dell’Italia come Paese ospitante assume un significato particolare alla luce del peso economico del comparto. Il mercato italiano della prefabbricazione in calcestruzzo rappresenta oltre 4 miliardi di euro di fatturato e impiega più di 12.000 addetti, configurandosi come una delle filiere industriali più strutturate e innovative del Paese. A livello europeo, il settore raggiunge dimensioni ancora più rilevanti, con un giro d’affari superiore a 35 miliardi di euro, 150.000 lavoratori e circa 8.000 stabilimenti produttivi distribuiti nei diversi Stati membri.
In qualità di National Partner Association, Assobeton ha voluto sottolineare l’importanza strategica di questo appuntamento per l’intero sistema produttivo e sociale, con le parole del suo presidente.
“Ospitare la venticinquesima edizione in Italia non è solo un onore, ma il riconoscimento dell’eccellenza del saper fare italiano – dichiara Enrico Dassori -. Oggi non parliamo più di semplici componenti, ma di sistemi integrati e intelligenti che definiscono un nuovo modo di abitare e connettere il territorio. La prefabbricazione è la chiave di volta per la rigenerazione urbana delle nostre città, perché consente interventi rapidi, puliti e reversibili. Attraverso il montaggio a secco, l’opera cessa di essere un manufatto statico per diventare una banca dei materiali smontabile e riconfigurabile. Allo stesso tempo, la nostra tecnologia rappresenta l’ossatura indispensabile delle reti di trasporto: dai viadotti alle gallerie, i manufatti industrializzati garantiscono una durabilità e una manutenibilità difficili da ottenere con i metodi tradizionali. Progettiamo organismi nati per durare e pronti per essere riutilizzati in nuovi cicli di vita: è questa la risposta concreta alle sfide ambientali del nostro tempo”.

Il contributo di Assobeton, tra architettura e scienza
La partecipazione dell’associazione nazionale al Congresso di Roma farà convivere la presenza inevitabilmente istituzionale ad un contributo tecnico di altissimo profilo, volto a dimostrare come la prefabbricazione sia il punto d’incontro tra estetica e ingegneria estrema. Assobeton ha affidato il racconto di questa evoluzione a due voci di caratura internazionale quali quella dell’architetto Stefano Gri e di Stefano Pampanin, punto di riferimento mondiale per l’ingegneria sismica.
Gri, architetto di indubbia fama, porterà al centro del dibattito la qualità architettonica della prefabbricazione. Il suo intervento esplorerà come la prefabbricazione in calcestruzzo possa superare i vecchi pregiudizi sulla “ripetitività” per diventare uno strumento di design flessibile, capace di generare edifici identitari, belli e perfettamente integrati nel contesto urbano, grazie a finiture e forme altrimenti impossibili in cantiere.
Stefano Pampanin (Università La Sapienza) parlerà delle connessioni innovative e dei sistemi a “danno controllato”, tecnologie che permettono a un edificio non solo di salvare vite durante un sisma, ma di rimanere operativo e facilmente riparabile, incarnando la vera essenza della sostenibilità a lungo termine.

Il dibattito politico-industriale vedrà inoltre protagonisti i vertici associativi in due tavole rotonde cruciali per il futuro del settore a cui parteciperanno il past presidente Alberto Truzzi, che interverrà nella sessione dedicata alla decarbonizzazione – e il vicepresidente Manuel Boccolini (CEO di Manini Prefabbricati) che parteciperà al confronto sul rafforzamento della resilienza nelle infrastrutture , approfondendo il ruolo determinante della prefabbricazione nel garantire la sicurezza e la durabilità delle grandi reti di connessione europee.
Accanto alle sessioni congressuali, un’ampia area espositiva ospiterà circa 70 stand, in cui si potranno ammirare le innovazioni tecnologiche più avanzate dell’attualità del precast: dai calcestruzzi di nuova generazione alla robotica applicata, fino alle soluzioni per lo smontaggio e il recupero a fine vita, pilastri dei moderni Criteri Ambientali Minimi (CAM).
Rimandiamo al link ufficiale dell’evento ogni approfondimento relativo al ricco programma delle conferenze e alle informazioni generali e ricordiamo che la nostra rivista Concrete News svolge il ruolo di National Press Partner del congresso.






















