Settore fonderie determinante per transizione green, tante opportunità per giovani lavoratori

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«Per tanti anni il lavoro in fabbrica è stato considerato un lavoro di serie B, adatto solo a chi non ha voglia di studiare. Oggi, con l’adozione delle nuove tecnologie e le sfide legate alla transizione verde, non è più così: lavorare in fabbrica, lavorare in una fonderia, è qualcosa di molto diverso dallo stereotipo dell’operaio in catena di montaggio: ci sono opportunità di carriera e di crescita professionale importanti».

Queste le parole di Roberto Ariotti, presidente di Assofond (l’associazione di Confindustria che rappresenta le fonderie italiane), in occasione della presentazione del nuovo corso “Ghisa: proprietà, applicazioni, fabbricazione” ideato da Assofond e AQM – Centro Servizi Tecnici alle Imprese, società senza scopo di lucro con sede in provincia di Brescia che da 40 anni è al fianco delle aziende metalmeccaniche per il miglioramento delle prestazioni e delle competenze sui prodotti e processi, tramite test di laboratorio, consulenza e formazione.

«Il settore delle fonderie – ha sottolineato Ariotti – è cruciale per affrontare le sfide che ci attendono: da un lato perché applichiamo il metodo energeticamente più efficiente per trasformare i metalli in prodotti di alta tecnologia, dall’altro perché gli oggetti che creiamo – dai componenti per produrre energia rinnovabile a quelli per rendere i veicoli più leggeri e meno inquinanti – sono quelli che permettono all’umanità di vivere e di farlo in modo sempre più sostenibile».

«Il nostro è un lavoro difficile – ha continuato Ariotti – ma estremamente affascinante: una fonderia può realizzare centinaia di componenti diversi, e deve rispondere alle richieste dei committenti, che sono alla ricerca di prodotti sempre più performanti. Questo significa fare ricerca in campo metallurgico per individuare le soluzioni migliori, avere la capacità di programmare e gestire macchinari anche molto complessi, saper affrontare ogni volta progetti molto diversi fra loro, alla ricerca del miglior compromesso fra prestazione e affidabilità del componente».

Come accade per molti altri ambiti della manifattura, il settore sconta però molte difficoltà nel reclutamento e nella formazione di personale specializzato, nonostante le imprese abbiano grande bisogno di personale: «Siamo in un momento di forte ricambio generazionale – ha concluso Ariotti – con moltissimi “boomer” alla soglia della pensione: le opportunità quindi non mancano, ma abbiamo bisogno di persone appassionate, con voglia di mettersi in gioco e anche adeguatamente formate. Con il master che stiamo presentando oggi riusciamo a chiudere un gap importante nell’offerta formativa sia per chi intende iniziare un percorso lavorativo nelle fonderie, sia soprattutto per chi già ci lavora ma vuole accrescere le proprie competenze».

Il master “Ghisa: proprietà, applicazioni, fabbricazione” prenderà il via il prossimo 21 ottobre 2021 e sarà erogato in modalità mista (in presenza e a distanza). Principali destinatari del corso sono i dipendenti delle fonderie ma anche tutti coloro che lavorano in settori collaterali e che desiderano accrescere le proprie competenze su proprietà delle ghise, tecniche di progettazione e lavorazione del metallo.