Le gru a torre Raimondi nella galassia di SeiMilano

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Da tempo immemorabile il progetto SeiMilano, riferito al più grande sviluppo residenziale mai concepito nel capoluogo Lombardo negli ultimi vent’anni, stentava a prendere corpo, tra provvedimenti giudiziari e veti incrociati. Poi, il miracolo del decollo definitivo, neppure un anno fa, con una prospettiva di fine lavori entro il 2022.

Il cantiere è in pieno sviluppo, su un’area di 330.000 metri quadrati dove la nuova idea dell’abitare affidata all’architetto Mario Cucinella, offre una prospettiva tangibile di cambiamento al volto delle periferie urbane. Un parco urbano di 160.000 metri quadrati, case in edilizia convenzionata e libera a prezzi calmierati e una rigenerazione urbana portata avanti con caparbietà dall’impresa Borio Mangiarotti con Värde Partners aprono la scena ai lavori che occupano uno spazio impressionante tra via Calchi Taeggi e via Bisceglie. E non potrebbe esser diversamente, dal momento che il risultato finale sarà quello di quasi un migliaio di appartamenti, 30.000 metri quadrati di uffici e altri 10.000 destinati ad attività commerciali.


Sarà per questo vento di cambiamento epocale che le gru a torre Raimondi, fornite all’impresa dal distributore ufficiale Assistedile, assumono, nella loro maestosità, un aspetto quasi simbolico di rinascita del territorio. Arriveranno a nove in tutto, con l’orgoglio di Luciano Friso, direttore commerciale della stessa Assistedile “nel contribuire allo sviluppo della nostra città e nel servire in questa occasione storica un’impresa straordinaria come Borio Mangiarotti SpA, una delle più note realtà italiane nel settore dell’edilizia residenziale. Il cantiere è diviso in tre aree principali e il progetto ci ha offerto la possibilità di fornire diversi modelli di gru per soddisfare in modo mirato le esigenze delle varie fasi di lavorazione. Abbiamo assegnato sei gru Raimondi per la costruzione dell’edificio residenziale. Una MR99 è stata venduta all’appaltatore diversi anni fa, mentre quattro MRT84 e una MRT102 sono state affittate per questo progetto in particolare”. Le due unità di gru fiat-top sono state allestite nel cantiere milanese in due giorni e sono destinate a coprire un’intensa fase operativa per un periodo di circa 16 mesi.

Altre tre gru a torre sono state poi noleggiate per la costruzione dell’area commerciale. “La MRT159 è già al lavoro e vanta una lunghezza del braccio di 65 m a un’altezza torre di 92 m. Al momento, è la gru edile più alta in Italia in freestanding – sottolinea Friso – L’istallazione è avvenuta nell’arco di tre giorni con l’ausilio di un’autogrù da 800 t/m di capacità”. Le installazioni delle ultime due gru, una SRT85 e una MRT213, con altezze rispettive di 58 m e 80 m, sono in allestimento, al momento in cui scriviamo. La MRT213, anch’essa libera da ancoraggi, avrà una lunghezza di braccio di 66 m. Scelte per le loro capacità di configurazione e l’eccezionale altezza libera, queste tre gru a torre rimarranno in cantiere per circa 22 mesi, fino al completamento definitivo del progetto.

“A causa del numero di gru contemporaneamente al lavoro, la fase di pianificazione del sito includeva un’attenta valutazione del posizionamento e del montaggio di ciascuna unità per evitare la sovrapposizione dei bracci – rileva ancora Luciano Friso – Nel fare questo, abbiamo ricevuto un eccellente supporto e una preziosa collaborazione dal team tecnico di Raimondi Cranes”. Oggi ben nove gru Raimondi sono al lavoro nel cantiere SeiMilano, con otto modelli flat-top e un’unità di impianto tradizionale a cuspide. Una bella prova di forza, nei cieli della nuova Skyline metropolitana dominata dalla Madonnina.

Abitare, un concetto ripensato

“Una nuova idea per la città di domani – così Mario Cucinella definisce il progetto SeiMilano – Un’idea che riparte, dopo il difficile periodo che abbiamo vissuto e riprende secondo una nuova dimensione dello sviluppo, dove l’architettura non ha più quell’aspetto monumentale dei grandi edifici, ma si disperde in mezzo a un gioco tra il paesaggio e l’architettura, per creare di nuovo una simbiosi con grande attenzione anche al tema dell’abitare contemporaneo”.

La prima parte dello sviluppo residenziale di SeiMilano (circa 524 appartamenti), che si estende lungo l’asse Nord–Sud, è stata progettata per garantire una maggiore esposizione alla luce naturale, ottimizzando le viste e prevedendo uno spazio esterno privato per ogni unità, secondo tre diverse tipologie: logge, terrazzi, serre vetrate. Al piano terreno, verso il boulevard, saranno presenti le hall di ingresso e attività commerciali di vicinato. Al piano primo, gli edifici saranno collegati da una promenade pedonale su cui affacceranno le hall condominiali vetrate e gli spazi comuni condivisi che avranno lo scopo di favorire le relazioni sociali tra i nuovi abitanti e la nascita di una nuova comunità di persone: area living e cucina sociale, sale polivalenti, spazi di coworking, palestra, area gioco per bimbi, smart delivery lockers, biblioteca degli oggetti e laboratorio di riparazione e riuso.

Gli edifici più alti saranno collocati sul fronte che guarda alla città e le abitazioni partiranno dal secondo piano, mentre le residenze verso il parco poseranno a terra generando una sequenza di giardini privati. Nel parco si troveranno aree per lo sport, aree gioco per i bimbi, piste ciclabili, orti urbani e aree cani. Completano il progetto un asilo e scuola materna, oltre a un centro aggregativo multifunzionale (CAM), destinato in parte ai servizi sociali del Comune ed in parte a funzioni collettive all’aperto, grazie al grande pergolato.