È stata inaugurata nel pomeriggio di ieri, a Palazzo Ducale Spazio Aperto di Genova, la mostra fotografica firmata da Gigi Cifali intitolata “Ponte Morandi: deconstructions”.
Erano presenti – oltre all’artista e al curatore della mostra Gianluigi Ricuperati – anche Ilaria Bonacossa, direttrice Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Stefano Balleari, presidente Consiglio Regione Liguria, e Laura Sicignano, consigliera del Comune di Genova.
La rassegna rimarrà visitabile a ingresso gratuito fino al 30 agosto, mentre in autunno è previsto un incontro sui temi della memoria e del memoriale.
“Non potendo essere presenti ringraziamo l’artista fotografo Gigi Cifali e la direzione di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova per questo momento di arte e memoria – scrive Egle Possetti, presidente Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi in una nota di saluto –. Solo il racconto artistico, giornalistico e storico possono impedire l’oblio e questo è un importante tassello”.
Le sette opere della serie Scomposizioni mostrano macerie del Ponte Morandi, crollato a Genova il 14 agosto 2018. Il lavoro è stato realizzato nel 2020 proprio all’interno del magazzino in cui i reperti sotto sequestro sono stati custoditi prima di venire spostati in un altro luogo. Dal 2024, la struttura recuperata ospita il Memoriale.

“Siamo molto fieri di ospitare la mostra di Gigi Cifali, un artista capace di realizzare fotografie che vanno oltre la semplice rappresentazione della realtà – ha dichiarato Ilaria Bonacossa – Le sue immagini sono autentici monumenti contemporanei: opere che custodiscono la memoria, testimoniano una tragedia e invitano lo spettatore a riflettere. Attraverso la forza del suo linguaggio visivo. È una mostra di grande importanza perché restituisce all’arte la sua funzione più autentica: interrogare le coscienze, preservare la memoria collettiva e stimolare un dialogo capace di generare consapevolezza”.
“Non è solo una mostra fotografica; è un invito a non dimenticare – ha commentato Stefano Balleari –. All’epoca del crollo ero vicesindaco di Genova e assessore alla Mobilità e al Trasporto pubblico. Il ricordo di quei giorni resta indelebile. La memoria delle 43 vittime è un dovere civile che ci richiama ogni giorno alla responsabilità, alla sicurezza e all’impegno perché una tragedia come quella del Ponte Morandi non si ripeta mai più”.
“Non è facile parlare quando c’è di mezzo una ferita ancora aperta, soprattutto all’indomani delle sentenze che hanno condannato decine di persone – ha sottolineato Laura Sicignano –. Sono molto contenta che un’istituzione come Palazzo Ducale abbia dedicato uno spazio per una riflessione civica su quanto accaduto, con una mostra semplice ma eloquente senza incorrere nel rischio della retorica”.
“Spero che la mostra e il successivo incontro in autunno sui temi della memoria e del memoriale – ha osservato il curatore della mostra Gianluigi Ricuperati – possano contribuire a rammentare quanto tutti dobbiamo essere riconoscenti al Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi, che lotta per la verità e si impegna per sensibilizzare la prevenzione nella sicurezza delle infrastrutture”.














