domenica, Febbraio 1, 2026

Elettrificazione integrata, prestazioni elevate: la nuova frontiera della frantumazione mobile secondo Sandvik

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Sandvik Mobile Crushing and Screening presenta il nuovo QH443E, impianto cingolato con frantoio a cono che inaugura una visione evolutiva del trattamento inerti in ambito estrattivo. Concepita per rispondere alle crescenti esigenze di sostenibilità e produttività nei contesti operativi ad alta intensità, la nuova unità rappresenta il vertice della ricerca tecnologica del costruttore svedese nella gamma Q-Range a trazione elettrica, colmando il divario tra impianti mobili cingolati, soluzioni semoventi su ruote e stazioni fisse.

Il QH443E si configura come una macchina ibrida avanzata in grado di operare con alimentazione da rete esterna o tramite generatore di bordo, grazie all’integrazione di componenti interamente elettrici. Questa configurazione, unita a motori endotermici di ultima generazione compatibili con diesel o HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), consente una sensibile riduzione dei consumi e delle emissioni acustiche e atmosferiche. Secondo i dati dichiarati dal costruttore, l’impiego del generatore di bordo permette di ottenere un risparmio fino al 25% nel consumo di carburante e una riduzione del 78% nell’utilizzo di olio idraulico rispetto ai modelli precedenti.

Frantoio a cono elettrico Sandvik QH443E

Il cuore operativo del sistema è affidato al frantoio Sandvik CH440 Hydrocone, equipaggiato con regolazione automatica Hydroset, controllo costante del profilo delle camere (CLP – Constant Liner Performance) e una trasmissione della potenza ottimizzata. Il nuovo sistema di automazione Optik, connesso alla piattaforma di monitoraggio remoto My Fleet, consente la gestione continua della macchina, con funzionalità di geo-fencing, diagnostica remota e supporto operativo in tempo reale. La qualità dell’output, la precisione del processo e l’affidabilità meccanica pongono il QH443E tra le soluzioni tecnicamente più evolute per la frantumazione secondaria e terziaria.

Particolarmente indicata per le attività in cave di grandi dimensioni e contesti estrattivi ad alta sollecitazione, la macchina è costruita attorno a un robusto telaio monoblocco e dotata di componenti premium. L’alimentatore a controllo elettronico, con sensore di livello e sistema di carico proporzionale, garantisce continuità operativa anche in condizioni di alimentazione variabile. L’interfaccia con la camera di frantumazione è inoltre coadiuvata da telecamere di sorveglianza per il controllo da remoto e da un accesso perimetrale di 270° per agevolare le operazioni di manutenzione ordinaria. Non mancano infine i dispositivi di sicurezza attiva e passiva, come i segnali acustici e visivi obbligatori, pensati per tutelare gli operatori in fase di esercizio.

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