La Commissione europea ha autorizzato l’acquisizione di Xella International da parte di Holcim, subordinando tuttavia il via libera al rispetto di una misura correttiva precisa: la cessione integrale dello stabilimento Holcim di Adjud, in Romania, dedicato alla produzione di blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato (AAC).
La decisione, adottata nell’ambito del Regolamento europeo sulle concentrazioni, consente all’operazione di procedere sul fronte antitrust europeo, ma impone al gruppo svizzero di eliminare la sovrapposizione tra le attività delle due società nel mercato rumeno dei blocchi AAC.
L’indagine della Commissione
Holcim e Xella operano entrambe nel settore delle costruzioni in diversi Paesi dello Spazio economico europeo. Holcim – con sede in Svizzera – è attiva principalmente nella fornitura di cemento, aggregati e calcestruzzo preconfezionato, oltre che di materiali e soluzioni per l’edilizia. Xella, impresa con quartier generale in Germania, è invece specializzata nei materiali per murature e isolamento, nelle malte e nella calce.
L’istruttoria avviata da Bruxelles ha concentrato l’attenzione sul mercato dei blocchi in calcestruzzo aerato autoclavato, materiale leggero impiegato per realizzare sistemi murari ad alte prestazioni energetiche. Secondo la Commissione, nella configurazione inizialmente notificata l’acquisizione avrebbe potuto ridurre in misura significativa la concorrenza in Romania, dove Holcim e Xella sono fornitori di primo piano, con marchi consolidati e una presenza rilevante sul mercato.
La cessione dello stabilimento di Adjud
Per rispondere ai rilievi preliminari, Holcim ha proposto la cessione completa dell’impianto AAC di Adjud. La misura elimina la sovrapposizione orizzontale tra le attività delle due aziende nel Paese e, secondo la valutazione della Commissione, preserva un adeguato livello di concorrenza nella fornitura di questi materiali.
Il rimedio è stato sottoposto a un market test, dal quale sono emersi riscontri positivi. Su questa base, Bruxelles ha concluso che l’operazione, così modificata, non solleva più criticità concorrenziali. L’autorizzazione resta comunque vincolata alla piena attuazione dell’impegno assunto da Holcim.
Un fiduciario indipendente vigilerà sulla procedura sotto la supervisione della Commissione. Anche l’idoneità dei potenziali acquirenti proposti da Holcim sarà valutata da Bruxelles attraverso un distinto procedimento di approvazione, per verificare che il nuovo proprietario possa gestire lo stabilimento come concorrente effettivo e duraturo.
L’operazione era stata notificata alla Commissione il 20 aprile 2026. La presentazione degli impegni durante la prima fase dell’esame ha esteso da 25 a 35 giorni lavorativi il termine previsto per la decisione. Il via libera condizionato segna ora un passaggio decisivo nell’acquisizione, confermando al tempo stesso il peso assunto dal comparto dei materiali per murature nell’applicazione delle regole europee sulla concorrenza.

















