Un annuncio che è arrivato direttamente dagli interventi di insediamento del Congresso BIBM di Roma, in corso di svolgimento in queste ore, riporta l’attenzione dei presenti e della filiera del calcestruzzo sul tema delle associazioni di categoria a livello comunitario. La European Federation for Construction Chemicals (EFCC) e la European Federation of Concrete Admixtures Associations (EFCA) si sono unite per costituire ECC – European Construction Chemicals, dando vita a un’unica associazione europea per il settore della chimica per le costruzioni. Con sede a Bruxelles, ECC rappresenterà le associazioni nazionali e le aziende che svolgono un ruolo chiave nell’industria europea dell’edilizia e delle costruzioni. Dal discorso inaugurale di Gianluca Bianchin, presidente di EFCA – una delle associazioni che supportano l’evento BIBM – apprendiamo in diretta la notizia, che viene poi approfondita ufficialmente dai canali stampa delle due realtà associative.
La costituzione di ECC segna un passaggio importante per l’industria europea di un settore che svolge un ruolo essenziale nel consentire la realizzazione di edifici e infrastrutture durevoli, efficienti sotto il profilo delle risorse e ad alte prestazioni, sostenendo così la transizione verso un’economia europea più circolare. Riunendo due organizzazioni consolidate e altamente riconosciute, ECC offrirà una piattaforma unificata che rappresenta associazioni e imprese fondamentali per il settore dell’edilizia e delle costruzioni in Europa.
Una voce più forte e coerente a livello europeo
Dalla sede di Bruxelles, nel cuore dei processi decisionali europei, la neonata associazione fornirà al settore una voce più coerente ed efficace a livello comunitario. L’associazione promuoverà la cooperazione lungo la catena del valore delle costruzioni e con gli utilizzatori a valle dei prodotti chimici, sosterrà l’innovazione, parteciperà allo sviluppo futuro del calcestruzzo e supporterà l’impiego sicuro e sostenibile degli additivi e dei prodotti chimici per le costruzioni.
Attraverso questa fusione, ECC rafforza la capacità del settore di interagire in modo proattivo con decisori politici e stakeholder e sarà ben posizionata per sostenere le principali iniziative europee legate alle politiche dell’Unione e dei suoi Stati membri, oltre che alla normazione nell’ambito delle costruzioni.
ECC guarda con favore alla prosecuzione di una stretta collaborazione con le istituzioni europee, le organizzazioni partner e gli stakeholder dell’industria, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un futuro competitivo, innovativo e sostenibile per l’ecosistema europeo delle costruzioni.

“La costituzione di ECC rappresenta un passaggio naturale e orientato al futuro per la nostra industria – ha commentato Ekkehard zur Mühlen, già Presidente della European Federation for Construction Chemicals -. Unendo le forze, consolidiamo le nostre attività, portiamo maggiore chiarezza nei confronti dei nostri stakeholder e dei decisori politici in Europa. È una piattaforma stimolante per le associazioni e le aziende aderenti, chiamate a mettere a disposizione le loro migliori risorse all’interno della nuova associazione, oltre che una grande opportunità per ampliare le nostre attività e il nostro perimetro d’azione negli anni a venire”.
“Questa fusione riflette la nostra ambizione comune di parlare con un’unica voce forte e di costruire sulle competenze di entrambe le organizzazioni – è la dichiarazione di Gianluca Bianchin -. ECC offrirà una piattaforma ancora più efficace per sostenere i nostri membri e contribuire a un ecosistema europeo delle costruzioni resiliente, sostenibile e competitivo”.
Un aspetto fondamentale della nuova realtà sarà incentrato sulla collaborazione attiva delle aziende e il coinvolgimento di alcuni fornitori chiave della supply chain, elemento distintivo e punto di svolta che è mirato ad una sempre più proficua integrazione e sinergia tra gli attori fondamentali della filiera a beneficio del proseguimento di obiettivi condivisi dall’industria nel suo insieme, per far convivere gli aspetti tecnici e quelli istituzionali in un terreno solido e con una visione d’insieme; valori che un’associazione di questo calibro ha iscritti nel proprio dna.






















