Una coppia di vertice assoluto nella gamma degli escavatori cingolati, una nuova serie completa di rulli ferro-gomma, la prima terna alimentata a idrogeno, il ritorno dei dumper articolati compatti con un nuovo modello da 9 ton e un’autentica “rivoluzione verde” per le cave e i cantieri. Tutto questo e molto di più costituisce l’attualità progettuale e produttiva di JCB, annunciata in anteprima alla stampa internazionale nel JCB Press Event del 12-13 maggio, vissuto intensamente tra il quartier generale di Rocester, lo stabilimento Heavy Products di Uttoxeter e la cava del JCB Demonstration Centre.

Parleremo diffusamente, nei prossimi giorni, dei diversi momenti che hanno contraddistinto l’occasione speciale dedicata da JCB alla stampa specializzata europea. In questa sede, anticipiamo le prime novità rilevanti presentate a Rocester, partendo dai due modelli che oggi costituiscono la schiera top di gamma della produzione JCB, nella linea dei grandi escavatori cingolati: i nuovi esemplari 420X e 520X.


Il 420X rappresenta la prima testimonianza di ambizione per un mercato competitivo e di fascia alta, nelle cave come nei grandi cantieri infrastrutturali e di demolizione. Motore diesel a sei cilindri da 240 kW (321 CV) e 1.526 Nm di coppia; cabina JCB CommandPlus con nuova interfaccia utente JCB UX; carro, motore di rotazione e sezioni-braccio di scavo rinforzate (Heavy Duty) per la massima durata; prestazioni idrauliche al top della produttività e con una capacità di sollevamento superiore; allestimenti opzionali per applicazioni di scavo e per altre funzionalità Heavy Duty. La macchina è stata costruita per lavorare, con un pacchetto Earthmoving Pro di serie che include una benna HD da 2,6 m³. I cilindri del braccio di diametro maggiorato contribuiscono ad aumentare la capacità di sollevamento, consentendo al 420X di sollevare oltre 940 kg in più alla massima estensione rispetto a quello che è stato, finora, il modello di riferimento della gamma (il 370X), a vantaggio delle prestazioni di scavo e dell’utilizzo di attrezzature da demolizione più pesanti.

Il “JCB Colossus” è rappresentato oggi dal nuovo 520X, debutto del costruttore inglese nel segmento di mercato oltre le 50 ton – il peso operativo della macchina si attesta sulle 52-57 tonnellate, a seconda della configurazione. L’escavatore cingolato può essere configurato con braccio standard da 6,9 m (l’adozione più versatile) oppure con un braccio Mass Excavation da 6,5 m per le applicazioni più impegnative. Le caratteristiche principali del 520X includono un motore diesel Cummins X12 da 298 kW (405 CV), la
cabina (già implementata per il 420X) JCB CommandPlus con interfaccia utente intuitiva JCB UX, un’ampia gamma di configurazioni braccio e dipper e l’opzione del sottocarro a carreggiata variabile.

Nella configurazione standard Earthmoving Pro, la macchina offre due opzioni di sottocarro per impieghi gravosi: una carreggiata fissa di 2.740 mm o una carreggiata a larghezza variabile regolabile meccanicamente da 2.390 mm a 2.890 mm. I clienti possono scegliere cingoli di larghezza da 600 a 900 mm, in base alle specifiche condizioni del cantiere e alle esigenze di trasporto, e sono disponibili due opzioni di contrappeso: un contrappeso fisso da 10,5 tonnellate e un contrappeso rimovibile idraulicamente da 9,8 tonnellate.
Per la massima durata e prestazioni ottimali, è disponibile l’allestimento opzionale Heavy-Duty Pro Pack, che include piastre di protezione laterali aggiuntive, piastre di rinforzo sottoscocca, protezioni per il cilindro della benna e protezioni per i fari di lavoro. Entrambi i modelli Earthmoving Pro e Heavy-Duty Pro possono essere ordinati con passerelle laterali pieghevoli per facilitare la manutenzione e l’accesso per gli interventi di assistenza.

Da non dimenticare, ovviamente, il supporto digitale avanzato offerto dal sistema di monitoraggio telematico JCB LiveLink, di serie, che fornisce dati in tempo reale dalle diverse funzionalità della macchina. I clienti possono accedere a un’ampia gamma di informazioni, tra cui il consumo di carburante e i tempi di inattività. Gli avvisi di servizio e gli alert per la manutenzione consentono una rapida diagnostica e garantiscono interventi di assistenza tempestivi mentre le funzioni di geolocalizzazione remota costituiscono una lancia spezzata a favore della sicurezza e del controllo operativo puntuale dell’escavatore in campo operativo.






















