martedì, Marzo 31, 2026

Il calcestruzzo biorecettivo di RD-29 vince il concorso Ideas for Future promosso da Kerakoll

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Si è svolta recentemente la fase finale del concorso promosso dal gruppo Kerakoll, intitolata Ideas for Future, la prima Call for Ideas promossa dalla realtà multinazionale e Società Benefit certificata B Corp, in collaborazione con la design agency Logotel.

L’iniziativa, lanciata a febbraio 2025, aveva un obiettivo chiaro e ambizioso: raccogliere idee e soluzioni in grado di proiettare il mondo delle costruzioni verso orizzonti nuovi, dove la sostenibilità ambientale e il benessere abitativo si integrano con una spinta innovativa capace di incidere concretamente sulla qualità della vita.

Un traguardo non scontato in un settore tradizionalmente connotato da inerzie culturali e vincoli normativi che rallentano l’adozione di materiali e processi di ultima generazione. Eppure, la risposta alla Call ha testimoniato una vitalità sorprendente: oltre 50 proposte inviate da startup, centri di ricerca e professionisti, a dimostrazione di quanto l’ecosistema dell’innovazione percepisca la transizione ecologica come una priorità non più rinviabile, oltre che come un’opportunità di business.

Tre progetti, una visione comune

Tra tutte le candidature, una giuria eterogenea composta da esperti di design, sostenibilità e venture capital ha selezionato tre finalisti, ciascuno portatore di un approccio dirompente alla materia edilizia.

Il primo progetto, proposto da Resilco, si concentra sulla trasformazione dei rifiuti industriali alcalini in materie prime secondarie, attraverso un processo tecnologico che punta a ridurre l’impatto ambientale di carbonatazione accelerata. Una strategia che risponde alla necessità, sempre più pressante, di limitare l’estrazione di nuove risorse naturali a favore del recupero e della rigenerazione.

Il secondo progetto, Hausme, ha invece sviluppato una piattaforma digitale pensata per semplificare e rendere più trasparente la gestione delle ristrutturazioni immobiliari. Uno strumento che intercetta un bisogno diffuso nel mercato italiano: la necessità di processi più chiari, accessibili e affidabili, sia per i professionisti sia per i clienti finali.

Ma è il terzo progetto – e vincitore dell’edizione inaugurale – a catturare in modo particolare l’attenzione del mondo tecnico: il calcestruzzo biorecettivo concepito da RD-29. Si tratta di una miscela leggera, progettata per favorire la colonizzazione spontanea di muschi e licheni sulle superfici edilizie. Un materiale che, applicato su rivestimenti verticali e pareti urbane, contribuisce al reinverdimento delle città, migliorando l’isolamento termico, la qualità dell’aria e il benessere psicofisico degli abitanti.

“Il calcestruzzo biorecettivo aiuta a creare luoghi migliori in cui vivere – ha spiegato Daniele Tamborini, CEO e co-founder di RD-29 – Le sue applicazioni contribuiscono all’isolamento termico, al miglioramento della qualità dell’aria e al benessere psicofisico. Questo progetto di Kerakoll è la prova che idee fuori dal comune in realtà si possono realizzare ed essere portatrici di innovazione”.

Un laboratorio di contaminazione positiva

Il Pitch Day conclusivo, che si è svolto nella suggestiva cornice del GreenLab Kerakoll, a Sassuolo, ha riunito i team finalisti, la giuria e i vertici aziendali per una giornata di confronto e presentazione dei progetti. Il momento culminante è coinciso con la consegna del riconoscimento ufficiale e di un contributo economico di 3.000 euro a ciascuno dei tre finalisti.

Il progetto vincitore di RD-29, oltre al premio, potrà ora avviare un percorso di collaborazione con Kerakoll, volto a consolidare la soluzione e valutarne l’integrazione in filiere produttive e commerciali dell’azienda. Un’opportunità che potrebbe preludere a nuovi finanziamenti e alla sperimentazione in scala reale di applicazioni su edifici e infrastrutture.

“Con Ideas for Future abbiamo voluto stimolare l’ecosistema dell’innovazione a immaginare nuovi scenari per l’edilizia del futuro, capaci di coniugare sostenibilità, tecnologia e benessere abitativo – ha voluto sottolineare Gabriele Retucci, Chief Marketing Officer di Kerakoll Group – La grande partecipazione e l’alta qualità dei progetti confermano l’elevata propensione a contribuire attivamente a una trasformazione positiva del settore”.

Gli ha fatto eco Federico Menta, Chief R&D Officer di Kerakoll, che ha posto l’accento sull’importanza di una ricerca aperta e collaborativa: “Le idee che abbiamo raccolto dimostrano quanto la ricerca applicata possa fare la differenza nel costruire ambienti più salubri, efficienti e in armonia con l’ambiente. Fare ricerca oggi significa intercettare proposte che abbiano un impatto reale sulla qualità della vita delle persone”.

La giuria che ha selezionato i progetti – composta da Marinella Ferrara, Giulio Salvadori, Sergio Scalzi, Carmen Spagnoli ed Elena Stoppioni – ha voluto premiare approcci multidisciplinari in cui design, tecnologia e responsabilità sociale si intrecciano con il pragmatismo richiesto dall’industria edilizia.

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