venerdì, Agosto 14, 2026

Kimera, logica “ready to pour” in scena al GIC 2026

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Al GIC-EXPO 2026 non poteva mancare la presenza del marchio Kimera, “assi” del Made in Italy nella produzione di impianti mobili per il calcestruzzo, un segmento operativo in cui aspetti quali continuità produttiva, precisione di dosaggio e controllo in tempo reale rappresentano delle esigenze necessarie per le attività di cantiere. Questo è esattamente il perimetro tecnico entro cui si muove Kimera, attesa al GIC con un’annunciata proposta espositiva costruita attorno alla Serie G e alle casseforme modulari.

Fondata nel 2008 con l’obiettivo di trasferire la produzione di conglomerati direttamente in cantiere, l’azienda modenese guidata da Alessio Nannini ha sviluppato una gamma di impianti mobili orientati alla gestione puntuale del processo e alla riduzione delle inefficienze logistiche. Tra i modelli di punta del costruttore si inserisce a pieno titolo il G740, miscelatore gravimetrico, che a Piacenza sarà presentato in una configurazione evoluta con doppio mescolatore e nastro esterno.

Il sistema opera secondo una logica di produzione continua, con capacità fino a 80 m³/h e possibilità di lavorare su un ampio spettro di materiali, dal calcestruzzo all’asfalto a freddo, fino a misti cementati e materiali riciclati. Il dosaggio è interamente gravimetrico: le tramogge per inerti e il silo cemento sono installati su celle di carico certificate, mentre acqua e additivi sono regolati tramite flussometri elettromagnetici. Il controllo elettronico, gestito da PLC e alimentato da sensori distribuiti, interviene in tempo reale per correggere eventuali deviazioni, mantenendo la stabilità della miscela lungo tutto il ciclo produttivo.

Il cuore della macchina è il mescolatore bi-albero con palette intercambiabili in HARDOX 450, progettato per garantire omogeneità anche con materiali abrasivi o eterogenei. La possibilità di ricaricare i materiali durante la produzione elimina le interruzioni operative, mentre le diverse configurazioni di installazione – su autocarro, rimorchio, telaio scarrabile o con stabilizzazione idraulica – ne estendono l’impiego a contesti applicativi differenziati.

Accanto alla linea dei miscelatori, Kimera porterà al GIC 2026 anche una selezione di casseforme della Serie L per la realizzazione di cubi “Lego” in calcestruzzo, tra cui i modelli 1688 e 1866, che permettono di produrre diverse strutture costruttive prefabbricate, tra cui muri perimetrali, baie per immagazzinaggio materiali, costruzioni temporanee, arredo urbano e sicurezza stradale. Per esemplificare in maniera pratica le possibilità costruttive, Kimera presenterà due elementi precast: un muro ad “L” (LW100) e un New Jersey (J200) – che il costruttore ha portato in esposizione la scorsa settimana anche allo UK Concrete Show.

La logica virtuosa è quella del recupero del calcestruzzo residuo attraverso la produzione di blocchi modulari, ottenuti mediante casseforme ad incastro che consentono la realizzazione di strutture riutilizzabili (e rivendibili) direttamente in cantiere. Un esempio molto pratico di economia circolare.

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