Dieci porta il suo telescopico full electric Apollo-e 26.6 in un contesto particolarmente intensivo, in grado di mettere sotto pressione qualsiasi macchina. Stiamo parlando di un impianto di gestione rifiuti, con aree spesso indoor, in presenza di polveri e caratterizzato da cicli ripetitivi e movimentazioni continue, gestito da Calabra Maceri e Servizi Spa, realtà con sede a Rende (Cosenza) attiva nella gestione integrata del ciclo dei rifiuti.
L’impresa, nel solco di una riorganizzazione in chiave “green” della flotta di mezzi operativi, ha inserito nel proprio aggiornamento l’Apollo-e 26.6, scegliendo di sostituire progressivamente soluzioni tradizionali con mezzi a trazione elettrica. La decisione si colloca dentro un piano di sostenibilità orientato a ridurre l’impatto ambientale delle attività, senza rinunciare a robustezza, resistenza e continuità operativa.

Il punto tecnico è che l’Apollo-e 26.6 non nasce come “versione dimostrativa” dell’elettrico, ma come macchina che punta a coprire operazioni reali. L’abbiamo visto come anteprima prodotto al GIS 2023 e ora è una realtà operativa dal 2025 in numerosi cantieri. Il modello lavora con trasmissione completamente elettrica e abbina dimensioni compatte a una portata di 2.600 kg, un’altezza di sollevamento di 6 metri e una potenza di 19 kW, con l’obiettivo di muoversi con agilità anche in spazi ristretti tipici dei piazzali di trattamento, dei capannoni e delle aree di stoccaggio. Sono valori che, letti nella prospettiva del riciclo, parlano di carichi relativamente “corti” e frequenti, dove la manovrabilità conta quanto la forza.
Dieci insiste in questa direzione pragmaticamente vicina all’operatività reale, che si traduce in macchine amate dai propri utilizzatori. Le caratteristiche maggiormente apprezzate, di cui beneficiano i clienti che scelgono l’eletrrico includono una sensibile riduzione dei costi di esercizio, attribuita a minori spese di manutenzione e al risparmio energetico rispetto alle soluzioni termiche. Non è un argomento astratto; in un impianto rifiuti la macchina lavora vicino a polveri e residui, e ogni riduzione di complessità manutentiva diventa tempo recuperato e disponibilità più stabile.

Sul fronte dell’allestimento e della gestione in campo, l’Apollo-e 26.6 viene presentato con dotazioni orientate alla sorveglianza delle manovre e alla vivibilità in ambienti gravosi. Avvisi di sicurezza, telecamera posteriore e display da 7”, oltre a una cabina pensata per proteggere l’operatore da caldo e polvere. La stessa scheda tecnica sottolinea l’angolo di sterzo e l’impronta compatta come elementi che incidono sulla mobilità in area impiantistica, mentre la versatilità viene affidata alla compatibilità con più attrezzature – ganci, pinze, pale, argani e ceste – e alla funzione di riconoscimento automatico degli accessori, utile quando la macchina cambia spesso configurazione nell’arco della giornata.




















