ASSOBIM: BIM e digitalizzazione le chiavi della ripresa

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L’Associazione per la divulgazione e promozione della digitalizzazione della filiera delle costruzioni e del Building Information Modeling fa il punto sull’anno appena trascorso e traccia le linee di sviluppo delle nuove attività.

Nonostante le difficoltà e problematiche determinate dall’emergenza sanitaria, anche il 2020 è stato un anno decisamente intenso e ricco di iniziative e risultati per ASSOBIM”. Si è aperta con questa considerazione del Presidente Adriano Castagnone l’Assemblea di fine anno dell’Associazione, nata per sostenere il processo di digitalizzazione dell’intera filiera tecnologica delle costruzioni e promuovere la diffusione del Building Information Modeling, che ha fatto il punto su un anno di attività particolarmente intenso e ha visto ASSOBIM estendere ulteriormente il proprio raggio d’azione allo scopo di coinvolgere un sempre maggior numero di professionisti, enti e aziende.

Alle attività ordinarie dell’Associazione”, ha in particolare ricordato Castagnone, “il 2020 ha infatti visto affiancarsi una serie di nuove iniziative, alcune delle quali hanno tratto impulso proprio dai nuovi strumenti che l’attuale situazione ci ha portato a sperimentare. Il trasferimento delle attività online ha infatti messo in luce una nuova dimensione relazionale, che se prima era utilizzata in subordine oggi è diventata la norma e in qualche misura richiama uno dei principi cardine del BIM, l’interoperabilità. Tutte le attività formative che prima si svolgevano in presenza, ad esempio, sono state condotte via web, cosa che ci ha permesso di moltiplicare il numero dei loro partecipanti. Ma è stata in generale l’intera azione dell’Associazione ad avere ricevuto un impulso straordinario dalla nuova realtà che ci siamo trovati ad affrontare. In particolare, quanto successo in questi mesi può contribuire sensibilmente all’inevitabile e auspicabile percorso di digitalizzazione dell’industria del costruito in tutti gli attori della filiera.”

Il 2020 di ASSOBIM, che per il terzo anno consecutivo ha registrato un’ulteriore crescita nel numero dei suoi associati, è stato costellato da una serie di attività che, oltre a proseguire lo sviluppo di alcune iniziative già implementate in passato, hanno aperto nuovi filoni di ricerca e collaborazione, ben sintetizzati in uno dei documenti più importanti redatti dall’Associazione nell’anno appena trascorso: il “Manifesto per il rilancio delle Costruzioni”, che ha espresso la posizione di ASSOBIM sulla necessità di innovazione nel settore delle costruzioni avanzando proposte per favorire il rilancio delle attività attraverso quella digitalizzazione dei processi cui la crisi pandemica ha impresso una nuova accelerazione.

Perfettamente in linea con i contenuti del Manifesto è l’importante adesione di ASSOBIM alla richiesta corale sottoscritta da Ance – Federcostruzioni, Politecnico di Milano, Cnappc (Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), Cni (Consiglio Nazionale Ingegneri), Cng e Gl (Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati), Uni (Ente italiano di normazione), Federcomated, per sollecitare il varo da parte del Ministero per lo Sviluppo economico di una Piattaforma digitale nazionale delle costruzioni finalizzata ad accelerare la transizione digitale del settore. Attraverso l’elaborazione e la definizione del progetto” – sottolinea Adriano Castagnone – “si intende riflettere una strategia industriale che vede in una coerente transizione digitale della filiera AEC e della PA l’avvio di una politica istituzionale di modernizzazione del Paese. Il settore, infatti, deve poter contare su strumenti digitali adeguati, che consentano a tutti gli attori di rivoluzionare approcci, metodi e processi, per avviare una vera transizione digitale del settore delle costruzioni.”

Digitalizzazione dei processi significa ad esempio basilarmente sfruttare le nuove modalità  di collaborazione e comunicazione online; modalità che sono state ad esempio al centro di una delle più importanti iniziative promosse nel 2020 da ASSOBIM nell’ambito di THINK BIM, il percorso promosso dall’associazione con lo scopo di fornire agli operatori del settore informazioni utili alla definizione di linee guida e best practices: un denso programma di webinar gratuiti, che nei mesi di Giugno e Luglio 2020 hanno affrontato alcuni fra i temi e i processi operativi più importanti per la concreta implementazione del BIM allo scopo di proporre ai professionisti, alle imprese, ai produttori di materiali e componenti e ai committenti pubblici e privati un primo approccio, tramite esempi e proposte, alla tematica che sta cambiando il modo di lavorare di uno dei settori industriali storicamente meno digitalizzati.

Un altro momento molto importante nelle attività dell’Associazione è stata la pubblicazione dell’e-book “I processi digitalizzati nella pubblica amministrazione per la gestione di contratti pubblici”, curato dal Prof. Angelo L.C. Ciribini, Professore ordinario in Produzione Edilizia, e dell’Ing. Silvia Mastrolembo Ventura, PhD e Assegnista di ricerca in Produzione Edilizia, entrambi dell’Università degli Studi di Brescia, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare relativamente alla digitalizzazione dei contratti pubblici, in particolare in materia di pubblica amministrazione digitale e di protezione dei dati, analizzando aspetti quali il contesto normativo, la gestione digitalizzata delle procedure di affidamento dei contratti pubblici e le attività di istruttoria, controllo e verifica della gestione informativa.

Sempre alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è stato dedicato uno degli eventi online di maggiore successo del calendario 2020 di ASSOBIM, il webinar “I processi digitalizzati nella Pubblica Amministrazione per la gestione di contratti pubblici”, un momento di confronto sul tema tra i più importanti esponenti del settore che ha registrato una partecipazione di pubblico particolarmente ampia.

Tra le attività promosse dall’associazione spicca la seconda edizione del BIM Report, l’indagine sul mercato del Building Information Modeling in Italia, che ha fatto ancora una volta il punto sull’evoluzione del BIM, la sua diffusione fra i professionisti delle costruzioni e le sue prospettive di sviluppo. “La rappresentatività del campione di partecipanti, composto principalmente da studi di progettazione e società di engineering, imprese di costruzioni e enti della Pubblica Amministrazione”, sottolinea il Presidente Castagnone, “ha consentito anche in questa occasione di tracciare un dettagliato quadro conoscitivo dei principali indicatori di tendenza sull’evoluzione del mercato nazionale del BIM e, più in generale, dello sviluppo della digitalizzazione delle costruzioni nel nostro Paese”.