Il primo lotto di mascherine è partito da Changsha, il capoluogo della provincia di Hunan, dove ha sede Zoomlion, ed è già arrivato in Lombardia per essere consegnato alle autorità sanitarie locali e poi distribuito agli operatori sanitari in prima linea per aiutare la prevenzione e il controllo della nuova pandemia di polmonite coronavirus in Italia.

Zoomlion aveva già realizzato acquisti su larga scala di dispositivi di protezione individuale (DPI) durante l’epidemia in Cina. In quel momento, il suo personale in tutto il mondo, compreso quello di Cifa-Zoomlion Europe a Senago, aveva risposto attivamente per assistere l’organizzazione del gruppo nell’acquisto e nel trasporto di DPI e nella ripresa della produzione nazionale in Cina. “Zoomlion ora spera di fare altrettanto, fornendo aiuto e assistenza all’Italia”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda.

Le 50.000 mascherine conformi agli standard Ue sono state tutte messe a disposizione dal governo della provincia di Hunan e prodotte da aziende di tutta il territorio. Zoomlion ha coordinato la produzione, la logistica, e le formalità doganali nel giro di due soli giorni. “A nome della Lombardia, vorrei esprimere i miei più sinceri ringraziamenti alla provincia di Hunan e a Zoomlion per averci aiutato durante l’emergenza”, ha dichiarato commossa Giuliana Sabatino, tra i funzionari della sanità pubblica lombarda impegnati nella gestione dell’emergenza pandemica.

Zoomlion ha stretto legami non solo industriali ma anche di cooperazione attiva in Italia, anche sotto il profilo sociale. Nel 2008 il gruppo ha acquisito Cifa, attore nazionale e mondiale nella produzione di macchine per il calcestruzzo, e in 12 anni le due società hanno realizzato una progressiva e calibrata integrazione, costituendo l’hub europeo per eccellenza nella produzione e distribuzione dei prodotti Zoomlion (attraverso la nuova società Zoomlion Europe, insediata sempre nel quartiere generale di Senago).

Nel bel mezzo dell’epidemia in Cina, Zoomlion è tra i primi produttori di attrezzature ad assistere nella lotta contro il virus. Ha mobilitato più di 250 set di macchinari per partecipare alla costruzione di ospedali in tutta la Cina, compresi quelli di Wuhan, Hunan, Shenzhen, Henan, Guangxi e Tianjin, e ha donato più di 3 milioni di unità di materiale medico.