lunedì, Febbraio 16, 2026

Questione di “senso”. L’offerta di Gefran a Bauma 2025

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All’interno del padiglione A2 di Messe München, cuore pulsante della componentistica tecnica e delle soluzioni intelligenti per macchine da costruzione, automazione mobile e impianti di sollevamento, la presenza di Gefran si è imposta con chiarezza come testimonianza concreta della transizione tecnologica in atto nel settore. L’azienda italiana – riconosciuta a livello internazionale per la progettazione e produzione di sensori, sistemi di controllo e soluzioni di automazione – ha presentato a Bauma 2025 una proposta espositiva che riflette pienamente la propria vocazione a operare come fornitore integrato (One-Stop Supplier) per il mondo delle macchine mobili da cantiere, del mining e del sollevamento. Un modello industriale che combina specializzazione verticale, visione applicativa e capacità di anticipare le esigenze di un comparto sempre più orientato alla digitalizzazione, all’efficienza funzionale e alla sicurezza certificata.

All’interno dello stand (A2.412), progettato come spazio tecnico ma fortemente interattivo, la società bresciana recentemente entrata in quota di minoranza della società – 40Factory S.r.l – ha dato rilievo a una gamma rinnovata di sensori intelligenti, progettati per garantire la massima affidabilità anche nelle condizioni operative più severe e destinati a essere installati su macchine quali escavatori, dumper, terne, pavimentatrici e piattaforme aeree. In un contesto di crescente automazione dei mezzi da cantiere, dove il controllo in tempo reale dei parametri meccanici e cinematici diventa imprescindibile, la sensoristica rappresenta oggi un’infrastruttura funzionale strategica, determinante per migliorare le prestazioni complessive e mitigare i rischi. In tal senso, i nuovi sensori rotativi angolari a effetto Hall delle serie GR3P, GRA e GRN, omologati E1 per la circolazione su strada, si distinguono per la loro elevata precisione, la robustezza strutturale e la compatibilità elettromagnetica, caratteristiche fondamentali in ambienti gravosi, come cantieri stradali o aree industriali soggette a forti disturbi. Il nuovo modello GR3P, in particolare, grazie a un’ampia gamma di configurazioni meccaniche e agli interassi da 32 o 50 mm, si adatta con flessibilità alle diverse geometrie costruttive delle macchine, ampliandone le possibilità applicative.

Leggi anche: Gefran entra nel capitale di 40Factory Srl: l’accordo che segna il passo verso il futuro della raccolta dati

Di rilevanza strategica è anche l’introduzione del trasmettitore di pressione KMC con interfaccia CANopen Safety, una novità che posiziona Gefran tra i primi produttori a integrare questo protocollo digitale conforme allo standard EN 50325 all’interno di dispositivi certificati SIL2 e PLd. Un traguardo tecnologico che rafforza l’integrazione tra la sensoristica e i sistemi embedded destinati al controllo sicuro delle funzioni critiche di macchina, in particolare nei Safety-Related Embedded Control Systems (SRECS), laddove il monitoraggio della pressione dei fluidi riveste un ruolo chiave nella gestione predittiva dei rischi e nella protezione dell’operatore. L’adozione del protocollo CANopen Safety rappresenta inoltre un passo concreto verso la standardizzazione delle comunicazioni in ambienti multi-sistema, dove la coerenza del dato e la continuità del segnale sono condizioni imprescindibili per la stabilità operativa.

Alla robustezza progettuale si affianca l’evoluzione funzionale di prodotti destinati a specifici segmenti applicativi: è il caso dei trasduttori di posizione magnetostrittivi RK-5, basati sulla tecnologia proprietaria ONDA, pensati per l’integrazione diretta all’interno dei cilindri oleodinamici delle macchine stradali e di perforazione. La struttura compatta e modulare, unita alla capacità di operare in un intervallo termico esteso da -40 a +105 °C e sotto pressioni fino a 350 bar, rende questi dispositivi ideali per installazioni su pianta pali, finitrici e attrezzature per la compattazione e la stabilizzazione del terreno.

Tra le proposte più innovative, il trasduttore multivariabile TWIIST, basato su sistema di misura tridimensionale Hall, ha catalizzato l’attenzione dei visitatori grazie a una demo interattiva che ne ha evidenziato la capacità di acquisire simultaneamente variabili dinamiche quali accelerazione, vibrazione, velocità di spostamento e angolo spaziale. L’analisi congiunta di questi parametri permette di estrarre informazioni dettagliate sul comportamento della macchina in esercizio, rendendo TWIIST una piattaforma diagnostica ideale per la supervisione predittiva e l’ottimizzazione funzionale di componenti in movimento come bracci idraulici e piattaforme articolate.

Chiude l’offerta Gefran una selezione di dispositivi espressamente concepiti per il settore sollevamento e piattaforme aeree, dove la stabilità dinamica e la gestione in sicurezza delle geometrie mobili rappresentano elementi centrali. Gli inclinometri GIBGIG e GIT con tecnologia MEMS, abbinati al trasduttore a filo multivariabile GSH-A, permettono infatti il controllo integrato di posizione lineare (fino a 12.500 mm) e inclinazione sull’asse z, grazie alla combinazione tra sensore Hall e inclinometro a singolo asse. Disponibili con uscita CANopen, questi dispositivi si pongono come soluzioni avanzate per la gestione automatizzata delle fasi di stabilizzazione e sollevamento.

“Gefran vanta una solida reputazione in qualità di One-Stop Supplier nell’ambito delle macchine mobili, in virtù di un’offerta tecnologica di primo livello”, ha dichiarato Edoardo Zilioli, Sensors Marketing Manager, sottolineando come “l’ampliamento della gamma di sensori dotati di connettività CANopen Safety, di cui il KMC è solo l’esempio più recente, rappresenti un’evoluzione coerente della nostra visione: offrire al client2e strumenti affidabili, flessibili e pronti a supportare il futuro dei cantieri digitalizzati.

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