mercoledì, Gennaio 28, 2026

Hopkins ritorna nel calcestruzzo con la forza delle macchine Liebherr

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Dopo una parentesi lontana dal settore, la storica azienda britannica Hopkins Estates torna protagonista nel comparto del calcestruzzo preconfezionato affidandosi a una soluzione tecnologica firmata Liebherr: un impianto di betonaggio Mobilmix 3.0 e una flotta di autobetoniere HTM 905 montate su telaio Scania.

Fondata nel 1972 da Bill Hopkins, ancora oggi alla guida dell’impresa affiancato dal figlio Nathan e da diversi nipoti, Hopkins Estates è un esempio di realtà imprenditoriale familiare evolutasi nel tempo. Dall’originaria attività immobiliare e di sviluppo, l’azienda ha progressivamente diversificato i propri interessi spaziando nell’agricoltura, nei trasporti e nel comparto degli aggregati.

Nel 2018, la crescita del ramo dedicato a calcestruzzo e aggregati aveva attirato l’attenzione dei principali player del settore, culminando nella cessione di queste attività a Tarmac. Tale operazione aveva consentito a Hopkins di rifocalizzarsi su edilizia e agricoltura. Tuttavia, una commessa di movimento terra su larga scala e la scarsità di mezzi disponibili sul mercato hanno spinto la famiglia a rientrare nel settore trasporti, allestendo una nuova flotta di autocarri proprio alla vigilia della pandemia.

“Non era nei nostri piani rientrare nella logistica – racconta Nathan Hopkins – ma le contingenze ci hanno costretto a farlo. La stessa carenza di offerta l’abbiamo riscontrata anche quando abbiamo avuto necessità di grandi volumi di calcestruzzo per un nostro progetto edilizio”.

Da qui la decisione di acquistare quattro betonpompe volumetriche per assicurare l’approvvigionamento dei propri cantieri, iniziativa che si è rapidamente evoluta nella creazione del marchio Hop Mix e nell’avvio delle forniture anche a clienti esterni.

La crescita costante del nuovo business ha spinto Hopkins a strutturarsi con un impianto fisso di betonaggio. Identificato un sito idoneo presso la sede centrale di Wincanton, la scelta è ricaduta sul modello Mobilmix 3.0 di Liebherr dopo un’attenta valutazione tecnica condotta insieme a Simon Cook, general manager della divisione calcestruzzo di Liebherr GB.

“In passato abbiamo gestito diversi impianti di betonaggio e volevamo garantirci qualità e produttività costanti ad ogni ciclo – spiega Nathan Hopkins – Il confronto con Liebherr ci ha convinti sulla validità della soluzione Mobilmix 3.0, una scelta che oggi ci sta premiando”.

L’impianto garantisce una produzione fino a 132 m³/h, grazie al sistema di controllo Litronic-MPS3, e si distingue per la struttura modulare che ne consente smontaggio e ricollocazione in pochi giorni; un aspetto strategico vista la futura riconversione dell’area attualmente occupata.

Il responsabile d’impianto, Guy Stannett, sottolinea la facilità d’uso e l’efficienza del sistema: “Nel corso degli anni ho lavorato su diversi impianti, ma questo si è rivelato tra i più produttivi e semplici da gestire. Oggi copriamo agevolmente le necessità attuali, con la tranquillità di poter incrementare la produzione all’occorrenza”.

A completare il sistema produttivo vi è una flotta di undici betoniere Liebherr HTM 905, installate su telai Scania 420P XT, ciascuna con capacità di 9 m³. Una scelta precisa, frutto dell’esperienza diretta sul mercato britannico. “Le cisterne Liebherr sono una garanzia, robuste e affidabili – spiega ancora Nathan Hopkins – Tutto è concepito per semplificare le operazioni di carico, scarico e pulizia”.

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