giovedì, Febbraio 26, 2026

Dissesto idrogeologico: il 91% dei comuni a rischio

Must read

A dieci anni dall’alluvione della Liguria e della Lunigiana, il Consiglio Nazionale dei Geologi e la Fondazione Centro Studi del CNG, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Liguria e l’Ordine dei Geologi della Toscana, hanno fatto il punto della situazione sul rischio geo-idrologico nel nostro Paese. È stato il tema del webinar che si è svolto venerdì 22 ottobre 2021. “La situazione del dissesto idrogeologico in Italia ad oggi vede crescere le aree a rischio nel nostro Paese con il 91% dei comuni italiani a rischio e quasi 7,5 milioni di persone che vivono in territori a rischio molto elevato ed elevato per frane e alluvioni, in uno scenario di cambiamenti climatici in atto che producono eventi sempre più estremi e frequenti che aggravano ulteriormente una situazione già molto critica. La Liguria è una delle regioni maggiormente esposte presentando valori degli indicatori di rischio decisamente più alti rispetto al dato nazionale” ha affermato Lorenzo Benedetto Consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi.

Lorenzo Benedetto, Consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi

A condividere il pensiero è Valentina Casolini, Consigliere del CNG: “Il territorio ligure è infatti caratterizzato da alte montagne situate a ridosso della costa che vede la presenza di numerosi torrenti e corsi d’acqua che interferiscono con un territorio densamente urbanizzato che ha subìto uno sviluppo non compatibile con le condizioni geologiche e geomorfologiche, determinando elevate condizioni di rischio per frane, alluvioni, mareggiate ed erosione costiera”. Secondo il parere dei geologi, per far fronte ad uno scenario così ampio e complesso occorre una programmazione strategica pluriennale che preveda soluzioni integrate tra la realizzazione di opere strutturali di riduzione del rischio e l’adozione di interventi non strutturali quali presidi territoriali permanenti, sistemi di monitoraggio e di allerta, pianificazione di emergenza, manutenzione del territorio e più in generale di prevenzione e gestione del rischio. “Le risorse previste nel PNRR di 2,49 miliardi di euro per i prossimi cinque anni, che erano peraltro già state stanziate con il Piano Nazionale del 2019, sono decisamente insufficienti, occorre dunque necessariamente riprogrammare la spesa prevedendo adeguate risorse aggiuntive, se si vogliono ottenere risultati significativi nella gestione del rischio idro-geologico” conclude Lorenzo Benedetto.

L’alluvione dello Spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011 si è verificata a seguito di una forte precipitazione che, in sei ore, ha riversato 542 mm di pioggia sulla provincia della Spezia e di Massa e Carrara interessando due regioni: la Liguria e la Toscana. Paolo Airaldi, Presidente Ordine Regionale Geologi Liguria ha dichiarato: “Sono ormai trascorsi 10 anni dal tragico evento che colpì i comuni della Provincia della Spezia e che replicò pochi giorni dopo nella città di Genova. Da quel 25 ottobre 2011 ad oggi, gli interventi realizzati per il ripristino delle devastazioni territoriali e la mitigazione del rischio idrogeologico si contano a decine, sui versanti e negli alvei dei corsi d’acqua, ma molto resta ancora da fare. Il problema del dissesto idrogeologico rimane irrisolto e i cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo negli ultimi anni e la cementificazione e impermeabilizzazione dei suoli, che proseguono tutt’oggi, costituiscono elementi di ulteriore aggravamento. Per il contrasto al dissesto idrogeologico, è il momento di mettere in campo un’efficace politica nazionale che privilegi gli interventi di prevenzione, ma anche di manutenzione e gestione delle opere e del territorio e che porti al superamento delle gestioni emergenziali”.

Una tragedia ricordata anche dal Presidente dell’Ordine Geologi Toscana, Riccardo Martelli: “Riviviamo in questi giorni il ricordo di un evento che, nel 2011, ha causato 13 vittime e paralizzato due province per lunghi anni. Ricordiamo la risposta forte della cittadinanza ed onoriamo lo sforzo di chi ha fatto rialzare quei territori. Oggi, resta la consapevolezza che eventi di quella portata risultano di difficile gestione e che è necessario adottare modelli conoscitivi nuovi e di maggiore dettaglio. Come pure è necessaria una più forte integrazione fra la pianificazione territoriale ed i piani di protezione civile“.

In Primo Piano

Gruppo Adige Bitumi: un ponte tra formazione e mondo del lavoro

Nel solco di una visione aziendale virtuosa, che punta al futuro del settore attraverso un canale attivo con le nuove generazioni, il Gruppo Adige...

Hyundai annuncia l’escavatore cingolato di nuova generazione HX300L

L'avevamo anticipato a inizio anno ed ecco arrivare puntuale il primo degli annunci del 2026 relativi alle importanti novità di prodotto promesse dal costruttore...

Nuova diga foranea di Genova: riprendono i lavori con la posa del sedicesimo cassone

Riprendono le attività relative al maxi cantiere di realizzazione della nuova diga foranea di Genova. Con l'affondamento del sedicesimo cassone cellulare in calcestruzzo ci...

Latest articles

Gruppo Adige Bitumi: un ponte tra formazione e mondo del lavoro

Nel solco di una visione aziendale virtuosa, che punta al futuro del settore attraverso un canale attivo con le nuove generazioni, il Gruppo Adige...

Hyundai annuncia l’escavatore cingolato di nuova generazione HX300L

L'avevamo anticipato a inizio anno ed ecco arrivare puntuale il primo degli annunci del 2026 relativi alle importanti novità di prodotto promesse dal costruttore...

Nuova diga foranea di Genova: riprendono i lavori con la posa del sedicesimo cassone

Riprendono le attività relative al maxi cantiere di realizzazione della nuova diga foranea di Genova. Con l'affondamento del sedicesimo cassone cellulare in calcestruzzo ci...

More articles

Topcon presenta il CR-S1: sistema di scansione portatile per le costruzioni

Topcon Positioning Systems ha presentato il CR-S1, un sistema di scansione portatile che integra in un unico dispositivo LiDAR, camere panoramiche, telecamere visual SLAM...

Rinforzo dei ponti in c.a. con acciaio “intelligente”. Il nuovo progetto di Empa

Abbiamo già parlato, nelle pagine di Concrete News, dell'ente di ricerca svizzero Empa, una struttura all'avanguardia con sede a Zurigo, che abbiamo avuto il...

Develon DX23E-7: miniescavatore elettrico con autonomia fino a 10 ore

Nuovo ingresso nella gamma compatta Develon di miniescavatori elettrici. Il costruttore fa esordire il DX23E-7 in configurazione con cabina chiusa, introducendo una soluzione progettata...

Tag