sabato, Marzo 21, 2026

HS2: il calcestruzzo protagonista nelle opere in corso a Birmingham

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Il progetto High Speed 2 (HS2), la nuova linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà Londra a Birmingham, ha raggiunto significativi traguardi. Attualmente, il 70% dei tunnel è stato completato, con circa 61 km di gallerie scavate su un totale previsto di 88 km. Tra questi, il tunnel di Bromford ha visto il completamento della prima galleria da parte della TBM “Mary Ann” nel maggio 2025, mentre la seconda TBM “Elizabeth” è in avanzata fase di scavo, con conclusione prevista per l’autunno 2025.

Nonostante i progressi, il progetto ha comunque affrontato – e in parte sta affrontando – sfide significative. Il nuovo CEO di HS2 Ltd (società responsabile della complessa infrastruttura ferroviaria), Mark Wild, ha annunciato la necessità di un “reset fondamentale” a causa di preoccupazioni riguardanti i costi e la pianificazione. I costi stimati variano tra £67 e £83 miliardi, con una stima più precisa attesa entro la fine del 2025.

HS2 calcestruzzo protagonista Birmingham

Dati a parte, in questo articolo parleremo del ruolo che ricopre il calcestruzzo in questa opera relativamente al tratto “Curzon Approaches”, che si estende su un percorso di 5,6 chilometri in pieno ambiente urbano e che rappresenta uno dei segmenti più strategici e ingegneristicamente impegnativi dell’intero progetto. Si tratta del collegamento diretto che guiderà i treni veloci verso il cuore della città di Birmingham, culminando nella nuova Curzon Street Station, la prima stazione intercity costruita nel Regno Unito dai tempi dell’era vittoriana.

Il tratto, che si estende dal portale orientale del tunnel Bromford fino al centro cittadino, è oggi interessato da un’intensa attività di costruzione, che comprende una rete complessa di ponti, viadotti, sottopassi e strutture di contenimento. In questo contesto ad alta densità infrastrutturale, è il calcestruzzo a costituire l’elemento strutturale predominante, impiegato in quantità e forme che testimoniano le ambizioni ingegneristiche del progetto.

HS2 calcestruzzo protagonista Birmingham

Fulcro della direttrice sono i viadotti Curzon No. 1 e No. 2: due strutture sopraelevate che, una volta completate, costituiranno tratti distintivi del futuro skyline della città. Ad oggi sono stati utilizzati oltre 10.000 metri cubi di calcestruzzo strutturale e più di 1.000 tonnellate di acciaio per armature. Mancano solo due pile per completare la parte inferiore delle strutture, dopodiché si passerà alla realizzazione degli impalcati. La geometria dei viadotti e la sequenza delle campate sono state progettate per garantire continuità strutturale, controllo delle deformazioni e adattabilità alle interferenze urbane esistenti.

Il ruolo del calcestruzzo emerge anche nella costruzione del viadotto Curzon No. 3, una struttura di 300 metri che si sviluppa lungo il corridoio del canale Digbeth. Qui la configurazione cambia: la piattaforma ferroviaria si sdoppia progressivamente fino a formare un layout a quattro corsie, che alimenterà direttamente i binari di arrivo della nuova stazione. A sostenere l’impalcato troviamo pile a sezione a V in calcestruzzo armato, progettate per ridurre l’impronta al suolo e massimizzare la permeabilità visiva e funzionale degli spazi sottostanti. Questa soluzione strutturale, oltre a rispondere a criteri estetici e urbanistici, contribuisce a ridurre l’uso di materiali secondari e a ottimizzare i volumi di getto.

HS2 calcestruzzo protagonista Birmingham

Un altro elemento centrale è rappresentato dal viadotto Duddeston Junction, una delle opere più complesse del tracciato. Con oltre 600 metri di lunghezza, questa struttura composita in acciaio e calcestruzzo poggia su 17 pile e attraversa aree densamente infrastrutturate, con vincoli derivanti dalla presenza di linee ferroviarie esistenti in esercizio. Qui il calcestruzzo è stato utilizzato per realizzare elementi portanti gettati in opera e per le strutture secondarie, garantendo durabilità e resistenza anche in condizioni operative gravose.

A completare il quadro delle opere in corso, il progetto prevede entro l’anno il varo del viadotto Lawley Middleway, lungo 116 metri. Anche in questo caso, la scelta del calcestruzzo si conferma determinante per la realizzazione dell’impalcato e delle strutture di supporto, con attenzione particolare alla rapidità di montaggio e alla compatibilità con l’ambiente urbano.

Greg Sugden, responsabile delle attività di delivery per il segmento Curzon Approaches, ha evidenziato come “il tratto sia contraddistinto da un altissimo livello di complessità tecnica, che richiede precisione assoluta e una costante integrazione tra le varie discipline ingegneristiche coinvolte. La portata delle opere in calcestruzzo, dai sottopassi canalizzati alle opere di ritenuta, è già visibile e dimostra la scala dell’intervento”.

Il contributo del calcestruzzo in questa infrastruttura non si limita agli aspetti strutturali: le fasi di posa, le tecnologie impiegate per il controllo dei getti, la gestione logistica dei materiali in un ambiente urbano vincolato e la sostenibilità ambientale delle formulazioni adottate sono elementi che pongono il Curzon Approaches come caso studio d’eccellenza nell’ambito dell’ingegneria civile europea. Una testimonianza concreta del ruolo fondamentale che il calcestruzzo gioca nella costruzione delle infrastrutture del futuro.

Leggi anche: Alta velocità HS2 di Londra, superata la metà dei lavori

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