Il JDL Expo di Beaune, in Francia, si è concluso venerdì scorso con un messaggio forte e deciso al pubblico degli organizzatori e dei partecipanti alle fiere industriali. Il messaggio non può che essere il seguente: “Sono i coraggiosi e i responsabili che indicano la strada”. Lo stesso concetto vale anche per il GIC 2020 – Italian Concrete days, organizzato con lo spirito e la finalità di un comparto che guarda alla ripesa economica come un importante volano e un’occasione irripetibile, date anche le ingenti risorse che arriveranno nel nostro Paese.

La strada indicata dagli organizzatori e dagli espositori di JDL è quella della ripresa, dell’impegno coscienzioso verso l’economia e verso un settore importante dell’industria manifatturiera europea. Con numeri di partecipazione più contenuti rispetto all’edizione 2019 – comunque molto confortanti, in considerazione del terribile fermo internazionale causato dalla pandemia Coronavirus – il Salone Europeo delle attrezzature per il lavoro in quota, la manutenzione, il sollevamento dei materiali e il trasporto pesante (specificazione della sintesi JDL, Journées Du Levage), la fiera di Beaune ha dimostrato che in Francia le manifestazioni espositive e il lavoro di cui sono testimonianza rivelatoria, sono ripartiti. In sicurezza, con fiducia e senza tentennamenti. Dagli espositori italiani che vi hanno preso parte, ci sono arrivati in redazione commenti entusiastici che per noi di Mediapoint & Exhibitions funzionano come un incentivo, uno sprone morale a proseguire con il massimo impegno ed entusiasmo i preparativi per l’apertura del GIC 2019 (le Giornate del Calcestruzzo, a Piacenza Expo dal 29 al 31 ottobre prossimi) e per il successivo Pipeline & Gas Expo, sempre a Piacenza (mostra-convegno interamente dedicata ai settori del mid-stream e delle reti distributive dell’Oil & Gas e delle risorse idriche).

Le fiere industriali di cui siamo organizzatori e promotori, sono manifestazioni “dal vivo”. Dopo tante promesse e troppi momenti virtuali, è della vita, dell’incontro diretto tra attori produttivi e aziende che la nostra economia ha bisogno. Ne ha bisogno come dell’aria che per molti mesi ci è mancata e solo il coraggio di ricominciare può dare una risposta a questo bisogno. Altrove – a partire dalla Francia, che attualmente proprio in relazione alla situazione pandemica del Covid-19 sta vivendo una condizione sanitaria e sociale più complessa di quella italiana – il colpo d’ala per riprendere la rotta è già stato dato. Ora tocca all’Italia. Tocca a noi e a tutti gli imprenditori e alle aziende di buona volontà.