La parte orientale di Montecarlo sta cambiando volto e l’Italia sta giocando un ruolo da protagonista nei lavori. Il merito è anche della OLI S.p.A. di Modena, la quale ha fornito i vibratori ad alta frequenza e i quadri di controllo per i casseri utilizzati per la costruzione delle fondazioni e delle piattaforme marine. L’azienda emiliana, in partnership con la francese Vibramat, sta quindi giocando un ruolo da protagonista negli interventi in via di realizzazione da parte del colosso d’oltralpe Bouygues.

OLI ha giocato un ruolo importante sin dalle prime fasi del progetto, grazie alla pluridecennale esperienza in campo di vibrazione, sapendo affiancare e guidare Bouygues nel posizionamento e nell’installazione dei vibratori e supervisionando anche le relative modifiche di irrigidimento della cassaforma. Oltre a questo, OLI ha partecipato allo start-up del cantiere supervisionando il ciclo di vibrazione che, ottimizzato, ha permesso di ottenere manufatti eccellenti, sia strutturalmente che esteticamente.

Nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza, i vibratori elettrici ad alta frequenza utilizzati a Monaco sono gli MVE 2000/6N-HC-50 A0 a bassa tensione (42 volt). Il progetto, denominato Portier Cove, sarà ultimato entro il 2025 e prevede l’installazione in acqua di 18 blocchi di cemento alti 27 metri della stazza di diecimila tonnellate ciascuno. Nel 2013 il Principato aveva pubblicato un bando internazionale per la realizzazione del progetto. Il vincitore tra le proposte giunte al tavolo di Alberto II è stato il gruppo Bouygues Travaux Publics che include imprese monegasche come J.-B. Pastor & Fils oltre che i famosi studi di architettura Valode & Pistre, Renzo Piano e Alexandre Giraldi. Il nuovo eco-distretto di Monaco consiste in una estensione del litorale esistente del Principato con un promontorio di 60.000 metri quadri, dal Grimaldi Forum al tunnel di Formula Uno. Il progetto di riqualificazione sostenibile del territorio orientale di Monaco offrirà una superficie esclusivamente pedonale con un parco pubblico di un ettaro, diverse passerelle sia lungo la costa che in tutto il distretto che si collegheranno con le aree esistenti del Principato, un porto che offrirà circa 30 nuovi posti barca, un parcheggio pubblico sotterraneo, edifici per uffici e spazi commerciali, case di lusso tra cui edifici multi-proprietà e ville private sul lungomare e un’estensione del centro congressi Grimaldi Forum.