lunedì, Agosto 3, 2026

Riqualificazione del porto di Brindisi, con la chiusura del contenzioso tra Eni Versalis e AdSPMAM si può procedere con la realizzazione della cassa di colmata

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Un approccio integrato per lo sviluppo sostenibile

Mercoledì 27 marzo, Eni Versalis – società del gruppo Eni impegnata nei settori della petrolchimica e della chimica da fonti rinnovabili – ha depositato una dichiarazione presso il Giudice amministrativo, chiedendo la chiusura bonaria e definitiva del contenzioso riguardante i lavori di realizzazione della cassa di colmata nell’ambito del progetto relativo al completamento della infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile Petrolchimico e Costa Morena est. Questo passo segna un importante progresso nel processo di riqualificazione del porto di Brindisi.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM) ha assicurato il suo impegno nel garantire l‘operatività e la sicurezza delle movimentazioni dei prodotti nel sito petrolchimico, accogliendo le esigenze di Eni Versalis. Inoltre, è stato convenuto che l’installazione di una briccola e relativa passerella in testata al molo aiuterà a facilitare l’ormeggio di diversi tipi di naviglio, consentendo l’attracco anche con sporgenza prua nave rispetto al filo del molo attuale.

Questi interventi, concordati da entrambe le parti, sono progettati per eliminare eventuali interferenze tra la cassa di colmata e l’operatività futura del pontile Versalis e del sito petrolchimico, contribuendo così al potenziamento delle attività industriali locali e alla promozione di un’economia sostenibile e inclusiva.

La firma del decreto di aggiudicazione avvenuta lo scorso settembre rappresenta un altro importante traguardo nel percorso di sviluppo infrastrutturale del Porto di Brindisi. L’Associazione Temporanea di Imprese Ricciardello Costruzioni S.p.A/Consorzio Stabile Build S.C.A R.L si è aggiudicata la gara per la realizzazione della cassa di colmata, nell’ambito del programma di interventi infrastrutturali sinergici e complementari al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Leggi anche: I cassoni cellulari in calcestruzzo armato nell’avanguardia del porto di Salerno

L’intervento

Il progetto, del valore di circa 43 milioni di euro, prevede il completamento dell’infrastrutturazione portuale attraverso la realizzazione della colmata nell’area tra il pontile Petrolchimico e Costa Morena Est. Quest’opera, inclusa nel 2022 tra le 15 nuove opere pubbliche complesse da commissariare nel quadro del decreto legge “Sblocca cantieri”, è fondamentale per il progresso infrastrutturale del porto.

Con l’implementazione di questa opera, il Porto di Brindisi potrà beneficiare di fondali più profondi, migliorando l’accessibilità e l’efficienza delle operazioni portuali. Inoltre, la riduzione delle dimensioni della cassa e l’incremento della superficie permeabile evidenziano un approccio sostenibile che mira a preservare l’ambiente circostante.

Il progetto non si limita solo all’aspetto infrastrutturale, ma include anche interventi di riqualificazione paesaggistica, come la creazione di un parco verde costiero accessibile al pubblico e la realizzazione di una passeggiata pedonale lungo la nuova foce del fiume Grande. Queste iniziative non solo contribuiranno all’attrattività estetica del Porto di Brindisi, ma forniranno anche uno spazio ricreativo per la comunità locale.

Questi recenti sviluppi nel progetto di riqualificazione del porto di Brindisi testimoniano l’importanza di un approccio integrato che tenga conto non solo degli aspetti infrastrutturali, ma anche delle esigenze ambientali e sociali. L’impegno delle autorità locali, delle aziende e del governo centrale nel promuovere lo sviluppo sostenibile dello scalo portuale di Brindisi è fondamentale per il progresso economico e sociale della regione Puglia.

Leggi il comunicato dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale

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