Nei lavori per la realizzazione della nuova galleria di Bronzolo, in Alto Adige, sulla statale del Brennero SS12, l’impresa di costruzioni Strabag S.p.A. ha sviluppato, insieme a Niederstätter, un ecosistema di soluzioni tecnologiche all’avanguardia che hanno consentito di abbassare le emissioni Co2 e l’inquinamento acustico, riducendo i costi del carburante in un cantiere particolarmente grande e complesso.
La costruzione della nuova galleria artificiale di Bronzolo – lunga nel complesso 702 metri – si contraddistingue per una certa complessità tecnica, sotto molti punti di vista. La necessità di passaggio ad una quota media di 8 metri – arrivando fino a soli 4 m dal piano viabile soprastante – implica grandi investimenti in tecnologia e in misure di sicurezza. Per la realizzazione degli scavi e dei consolidamenti è stato dunque necessario studiare accuratamente le caratteristiche del terreno. Per questa ragione sono stati impiegati macchinari dotati di caratteristiche tecnologiche all’avanguardia, e tecniche di consolidamento precise quali il jet grouting, oltre ad un metodo di scavo inedito.

Stiamo parlando del metodo di avanzamento per lo scavo delle gallerie di natura sperimentale New Austrian Tunnelling Method, basato sull’esperienza e sul comportamento progressivo delle convergenze del cavo sulla base del quale viene “tarata” la sequenza esecutiva. In estrema sintesi, il metodo austriaco prevede di scavare la galleria per porzioni progressivamente più ampie sino a raggiungere la dimensione di scavo di progetto. Un procedimento che permette di poter affrontare situazioni geologiche e geomeccaniche assai complesse mantenendo un elevato livello di sicurezza.
Oltre a ciò, il cantiere di Bronzolo si contraddistingue per un approccio particolarmente attento all’impatto ambientale dei macchinari. Lo scopriamo, nel dettaglio, attraverso le parole di alcuni membri del consiglio di amministrazione dell’impresa altoatesina Niederstätter.
“Grazie all’adozione di macchine edili sostenibili il settore delle costruzioni sta vivendo una trasformazione senza precedenti e la soluzione innovativa adottata in un cantiere impegnativo come quello di Bronzolo ne è la conferma”, commenta Manuel Niederstätter, membro del Cda. L’alto grado di specializzazione e il know how acquisito nel settore dei mezzi elettrici permette ai tecnici Niederstätter di proporre soluzioni altamente tecnologiche, a basso impatto sull’ambiente e sulle persone, e con una resa molto più efficiente nei processi lavorativi.

In particolare, nel cantiere di Bronzolo è stato associato un nuovo sistema di accumulo di energia Atlas Copco ZPB 120-120 al generatore esistente, che ora fornisce elettricità in modo mirato e stabile. Questa soluzione ha consentito di ridurre notevolmente il tempo di utilizzo del generatore in cantiere garantendo l’alimentazione elettrica ottimale dei mezzi d’opera impiegati, come una gru a torre e degli aghi vibranti, oltre che del riscaldamento e fornitura di energia elettrica di container da magazzino. Ai benefici sulle emissioni e sui costi, si sommano, inoltre, effetti positivi sull’inquinamento acustico, a vantaggio sia del personale che lavora in cantiere che della cittadinanza.
“Strabag è orgogliosa di poter collaborare nello sviluppo dell’uso di fonti di energia rispettose dell’ambiente per lasciare un mondo migliore ai nostri figli”, ha commentato Andrea Marzi, membro del Consiglio di amministrazione della Strabag S.p.A.
Gli investimenti nelle nuove tecnologie per il risparmio energetico e la sostenibilità
Il sistema di controllo “Energy Controller Optimizer”, sviluppato da Atlas Copco, unitamente all’adozione di batterie agli ioni di litio, ha portato ad ottenere una gestione intelligente dell’energia. Il tutto in una struttura particolarmente agile e leggera dell’accumulatore, che ha una durata di oltre 6.000 cicli di ricarica.
“Abbiamo avviato importanti investimenti nelle nuove tecnologie – sottolinea Manuel Niederstätter – con mezzi che permettono di abbattere i consumi energetici e salvaguardare l’ambiente. Un’evoluzione che vediamo pienamente confermata dagli sviluppi di Industria 5.0“. Il piano governativo incentiva infatti l’efficienza energetica nei processi produttivi introducendo sgravi fiscali importanti – fino al 45% – per le aziende che acquistano mezzi elettrici nuovi e rinnovano il parco macchine obsoleto.
Dimensioni compatte e batterie agli ioni di litio garantiscono alte prestazioni anche nei mezzi da lavoro, come ad esempio nella nuova generazione di pale gommate elettriche Kramer 5065e e di sollevatori telescopici elettrici Kramer 1445e, che offrono un’autonomia fino a quattro ore e grande affidabilità anche in condizioni climatiche avverse.

“Le aziende del settore stanno abbracciando il trend della transizione energetica e noi facciamo parte di questo cambiamento, che stiamo implementando anche nella formazione, per far conoscere al meglio le potenzialità di queste macchine”, chiosa Manuel Niederstätter. In questo senso, al Niederstätter Campus di Vadena, in provincia di Bolzano, è stato adottato recentemente il sollevatore telescopico full electric MRT 2660e di Manitou. “Il percorso verso la transizione ecologica può apparire impegnativo – conclude Niederstätter – tuttavia, il nostro approccio si basa nell’offrire alle aziende tutto il supporto necessario per adottare tecnologie innovative, creando cantieri sempre più sostenibili e attenti alla salute delle persone”.