martedì, Marzo 31, 2026

Il caso del ponte romano con calcestruzzo alleggerito con argilla espansa e fibre polimeriche sintetiche

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Nel centro storico di Parma, in un incrocio nevralgico della città, si può ammirare il “Pons Lapidis”, noto anche come Ponte Romano o Ponte di Teodorico. È un ponte di epoca romana, i cui resti sono ancora oggi visibili nel sottopasso di strada Mazzini, a fianco di piazza Ghiaia.

Il ponte fu costruito in muratura in età augustea. Con le sue undici arcate diseguali misurava 140 metri. Dell’originaria costruzione oggi resta soltanto il conglomerato delle fondamenta: semidistrutto da inondazioni, fu fatto riscostruire da Teodorico nel 493 con materiale di varia provenienza.; nel 1177 una grande alluvione, dirottando le acque della Parma più a ovest, lo lasciò in secca; nel 1547 alcune delle case che gli erano state costruite sopra furono fatte abbattere da Pier Luigi Farnese; infine, nel 1966, le due arcate rimaste sono state riportate alla luce durante i lavori di costruzione del sottopassaggio di Piazza Ghiaia.

 

Su committenza d el Comune di Parma, il ponte è stato recentemente oggetto di un lavoro di impermeabilizzazione, necessario per bloccare le infiltrazioni d’acqua che da sempre erano presenti nella struttura in cemento armato risalente alla fine degli anni ’60. Intervento a cui ha contribuito Laterlite con le soluzioni leggere e isolanti a base di argilla espansa Leca.

Come supporto allo strato di impermeabilizzazione è stata realizzata una soletta dello spessore medio di 20 cm. La soletta è stata realizzata con un getto di calcestruzzo leggero a base di argilla espansa Leca Strutturale di Laterlite. Su questa soletta è stato poi applicato il nuovo strato impermeabilizzante in cappa asfaltica e il nuovo manto stradale (binder). L’aggregato scelto per il confezionamento di calcestruzzo da centrale di betonaggio è stato Leca Strutturale 0-15. Il calcestruzzo leggero Leca Strutturale è ideale per la realizzazione di getti strutturali convenzionali e complessi, e dovunque in cantiere sia richiesto un calcestruzzo strutturale a elevata resistenza e allo stesso tempo di basso peso specifico.

Il lavoro è stato eseguito in due stralci, poiché il ponte romano si trova proprio in uno snodo viario cruciale di Parma e quindi l’Amministrazione comunale ha preferito non chiudere completamente la strada al traffico per garantire sempre il passaggio dei mezzi di soccorso. Il primo stralcio di 600 m2 è stato terminato nel 2018, mentre nel 2019 il lavoro è stato completato con altrettanti 600 m2 di soletta.

“Non era necessario rinforzare la struttura del ponte romano, che era già dimensionata per essere carrabile. Per posare la nuova impermeabilizzazione in cappa asfaltica era necessaria una soletta che fosse un supporto leggero ma allo stesso tempo resistente” – spiega l’Ing. Roberto Curzio, progettista e direttore operativo per l’infrastruttura in questo progetto – “Abbiamo scelto il calcestruzzo alleggerito a base di argilla espansa Leca Strutturale 0-15 per fare in modo che il bilancio dei pesi originali non venisse modificato”.

Leca Strutturale è un materiale caratterizzato da un grado di espansione inferiore rispetto all’argilla espansa Leca tradizionale, con un nucleo poroso interno meno espanso e una struttura esterna clinkerizzata più spessa e resistente. Questa differente struttura dei granuli conferisce a Leca Strutturale un peso specifico maggiore e una resistenza alla frantumazione dei granuli decisamente superiore. Per questo motivo, Leca Strutturale è particolarmente indicato come aggregato per calcestruzzi strutturali o alleggeriti con resistenze alla compressione da 25 fino a 60 N/mm2. La granulometria 0-15, in particolare, indica una densità di 770 kg/m3. Leca Strutturale è ideale ovunque sia richiesto un materiale alleggerito e drenante con un’ottima resistenza dei granuli, come nel caso del Pons Lapidis.

Non è la prima volta che i materiali del Gruppo Laterlite contribuiscono alla riqualificazione del ponte romano di Parma e del suo sottopasso. Nel 2014 fu avviato un complesso intervento di consolidamento strutturale del sottopasso, minacciato da infiltrazioni di acqua, in vista di un più grande intervento di riqualificazione denominato “Aemilia 187 a.c.”. I lavori, che comportarono l’abbassamento di borgo Romagnosi con lo scopo di collegare piazza Ghiaia direttamente con le gallerie commerciali di strada Mazzini e l’apertura all’interno del sottopasso di un hub universitario, furono conclusi nell’ottobre del 2018. L’intervento si collocava all’interno della riqualificazione urbana dell’area di piazza Ghiaia, dedicata al mercato dai primi anni del 1800.

Le strutture in cemento armato erano in uno stato di degrado, a causa dell’ambiente in cui si trovano, con forte umidità legata alla presenza delle acque superficiali e di risalita (la copertura del ponte non era ancora impermeabilizzata). Per ripristinare le originarie condizioni e aumentare la durabilità delle strutture, la scelta era ricaduta sui sistemi Ruregold, in quell’occasione rinforzate con i sistemi di rinforzo strutturale FRCM con fibre in PBO.

Con l’intervento sul “Pons Lapidis” Laterlite ottiene un duplice risultato: consolidare ulteriormente il suo profondo legame con la città di Parma e il suo territorio, e aggiungere un’ennesima, prestigiosa, referenza al suo ricco portfolio di interventi di recupero, ristrutturazione, conservazione, consolidamento del patrimonio costruito italiano.

 

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