Nella serata di ieri è stato approvato dalla Camera il Dl infrastrutture. Il provvedimento con le ‘Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonche’ ulteriori disposizioni finanziarie urgenti’ dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 25 agosto.
Composto, in origine, da 16 articoli, suddivisi in tre Capi (interventi infrastrutturali; attuazione del Pnrr; disposizioni finanziarie urgenti), il decreto legge conta attualmente 25 articoli, a seguito delle modifiche introdotte dalla commissione Bilancio. L’ultima correzione è stata accolta direttamente dall’Aula ed e’ stata introdotta per eliminare la possibilità, rispetto a quanto indicato nel testo originale, di indire la gara dei servizi ferroviari Intercity anche con un lotto unico e per disporre un censimento del materiale rotabile da mettere a disposizione del vincitore della gara.
La questione era stata al centro di contatti con la Commissione europea ma la decisione presa in Commissione, grazie anche a un emendamento bipartisan riformulato, ha sancito la sospensione temporanea (“non oltre il 31 dicembre 2026”) del recupero dell’anticipazione del prezzo nei contratti pubblici di lavori in corso di esecuzione. Risultano esclusi dalla sospensione gli interventi finanziati, anche solo in parte, con risorse del Pnrr.














