Progress Group, Imer, Cifa, MCT, Mapei, Faresin Formworks, Magni, MB Crusher, Merlo, Edilgrappa, CGM, Schnell, Concetti, Isoltech, HG Hyper Grinder, Poggi, Valme. Sono solo alcuni dei principali protagonisti del Made in Italy che hanno illuminato il World of Concrete (WOC) 2026 di Las Vegas, una delle fiere internazionali cardine del calcestruzzo mondiale che si conclude oggi, 22 gennaio, dopo tre giorni di kermesse incentrata su innovazione e mercato futuro.

Un settore che continua a correre e a rappresentare un traino alle costruzioni d’America, quello del calcestruzzo, con le macchine, gli impianti e le soluzioni tecnologiche che ne guidano l’attualità, in un panorama economico di notevole positività – negli USA, almeno – dove il WOC costituisce anche quest’anno un’avanguardia e una cartina di tornasole. L’edizione di quest’anno si prepara a confermare – se non a superare – il record dell’edizione 2025, con 58.000 professionisti registrati e oltre 1.500 espositori su oltre 750.000 metri quadrati di spazio fieristico. Il palcoscenico di questo 2026 ha puntato, tra le altre tematiche in primo piano, sulla formazione dei lavoratori del comparto, con un’anteprima tutta dedicata al valore della conoscenza professionale e della sicurezza nei cantieri.

Nella Central Hall del Las Vegas Convention Center, ampio spazio è stato dedicato alla movimentazione e al trasporto dei materiali, con una vetrina di anticipazioni e conferme sulle più recenti innovazioni che hanno riguardato, tra le altre tipologie, camion, escavatori e macchine per distribuzione e posa del calcestruzzo – oltre a un’ampia selezione di attrezzature per stoccaggio, cassoni, ganci di traino, rimorchi, software per gestione e manutenzione degli impianti, soluzioni energetiche e accessori a vantaggio di una maggior sicurezza e produttività.
La North Hall ha costituito, invece, il regno del calcestruzzo preconfezionato, mentre nello spazio “Technology for Construction” è stato rivelato lo stato dell’arte dell’innovazione nel campo dei software, della robotica e dei prodotti per l’impiego dell’intelligenza artificiale. La presenza, nella stessa North Hall, del mondo della prefabbricazione e dei manufatti in calcestruzzo ha completato il panorama di uno spazio di confronto davvero denso di novità e proposte. Da non dimenticare anche il Cement Production Pavilion, spazio di confronto riservato ai principali attori nella produzione di cemento, nell’automazione degli impianti e nei servizi di supporto ai processi.
La South Hall ha costituito l’agorà di riferimento per i professionisti della muratura, con gli strumenti, i prodotti e le tecnologie più recenti. La riparazione e la demolizione del calcestruzzo ha rappresentato il cuore del padiglione, con il complemento di prodotti dedicati alle superfici in calcestruzzo e alle soluzioni decorative (comprese le specialità dedicate alla protezione, alla pulizia e ai rivestimenti. Nel Gold e nel Silver Lot, le dimostrazioni dal vivo e l’esposizioni di macchinari pesanti e impianti hanno attirato una folla di spettatori entusiasti e interessati alle performance tecniche più importanti dei modelli in azione sul campo, a conferma della vitalità di un mondo, quello del calcestruzzo internazionale, sempre più coinvolgente e trasversale ai più diversi ambiti industriali e civili.





















