lunedì, Gennaio 12, 2026

Pappadà Gino, il rivestimento (brevettato) contro l’aderenza dei residui

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A volte è più facile trovare una soluzione che adattare le nostre azioni a un problema persistente. È proprio sulla base di questo assunto che è nata l’idea del magnete rivestito, di cui Massimo Pappadàamministratore unico della Pappadà Gino di Compiano (Pr) – detiene il brevetto (con il corollario progettuale della sponda rivestita) e in virtù del quale si è meritato il riconoscimento agli ICTA 2022, nella categoria Innovazione di Prodotto.
L’azienda emiliana si è posta un problema fondamentale, sulla scorta della propria attività specializzata nel progetto e nella costruzione di macchie per la prefabbricazione. Il problema è il seguente. Quando il calcestruzzo viene versato all’interno della cassaforma, tende ad aderire alle fiancate con cui viene a contatto; di conseguenza, quando il manufatto indurito viene rimosso dallo stampo, le sponde risultano spesso sporche e incrostate da residui di calcestruzzo.

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Per contrastare questo fenomeno, prima di versare il calcestruzzo fluido nella cassaforma, le fiancate delle sponde debbono essere cosparse di disarmante per impedire l’adesione del calcestruzzo della superficie trattata. Indubbiamente, tale applicazione rallenta il processo produttivo e rappresenta un costo aggiuntivo non irrilevante. Una problematica analoga si riscontra per i dispositivi di bloccaggio magnetici che vengono utilizzati per ancorare le sponde al cassero. Quando il getto di calcestruzzo fluido viene versato all’interno della cassaforma, non è inusuale che piccole quantità di calcestruzzo possano cadere anche all’esterno, andando a sporcare il retro delle sponde ed i dispositivi di bloccaggio. Al termine del processo produttivo, le superficie esposte dei dispositivi di bloccaggio magnetici possono risultare incrostate da blocchi di calcestruzzo indurito che ne aumentano il peso e talvolta ne pregiudicano la funzionalità. Per questo motivo, diventa spesso necessario eseguire delle periodiche operazioni di pulizia, rallentando ulteriormente la produttività e introducendo costi aggiuntivi. Inoltre, queste operazioni di pulitura, richiedono generalmente l’utilizzo di spazzole con setole d’acciaio che vengono poste in rotazione ad alta velocità a contatto con le superfici da pulire: a causa delle elevate forze esercitate e dell’usura, le setole di queste spazzole possono talvolta staccarsi e venire attratte dal magnete del dispositivo di bloccaggio, andando a compromettere lo stesso e richiedendo ulteriori interventi di ripristino spesso manuali.

Una soluzione semplice e razionale, e dal costo relativamente contenuto, alle criticità sopra esposte, è il rivestimento del magnete di materiale antiaderente al calcestruzzo. Grazie a questo strato di materiale antiaderente, il calcestruzzo plastico, che viene a contatto con la superficie esposta dell’attrezzo, non è in grado di aderirvi, così che, dopo la fase di indurimento, esso può essere rimosso in modo molto semplice, veloce e senza lasciare tracce. Non sarà più necessario, quindi, pulire il dispositivo di bloccaggio magnetico, e di conseguenza si ridurranno il carico di lavoro e i costi – Evitando, inoltre, che le setole delle spazzole possano interferire con l’adesione del magnete al cassero. Se poi, lo strato di materiale antiaderente rivestisse tutta la superficie del corpo strutturale del magnete, si estenderebbe la protezione anche a zone dell’attrezzo che non sono normalmente a contatto con il calcestruzzo, ma che potrebbero essere imbrattate accidentalmente. Lo strato di materiale antiaderente può essere realizzato mediante una fase di applicazione del materiale antiaderente fluido.

Questa innovazione non è confinata solo alla produzione di magneti, ma con una certa logica può essere anche ampliata alle sponde. Con almeno una superficie con uno strato di materiale antiaderente si renderebbe non necessaria l’applicazione di una sostanza disarmante, sulla superficie della sponda, prima di eseguire la gettata di calcestruzzo fluido. Questo prodotto, oltre che ridurre i costi e la manodopera, influisce anche sulla qualità dell’ambiente, rendendolo più salubre. Lo stesso riguarda gli impianti a carosello, dove le sponde vengono pulite in modo analogo a quello dei magneti, con le spazzole d’acciaio, mentre con questo rivestimento la pulizia può avvenire tramite spazzole di materiale plastico. Il vantaggio nell’avere un rivestimento sta anche nel colore di quest’ultimo. I diversi colori applicati alle sponde oppure ai magneti può risultare vantaggioso per il semplice fatto che è possibile distinguere meglio le diverse misure, e intercettarle a colpo d’occhio durante le lavorazioni. Una soluzione a molte problematiche che consente di lavorare in modo più semplice e intelligente, sorvolando molti passaggi e velocizzandone altri in maniera sicura, unicamente attraverso una copertura colorata.

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