lunedì, Gennaio 5, 2026

Laurini presenta Settanta, prima macchina al mondo concepita per la demolizione

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Dall’incontro tra due aziende leader nell’innovazione, nasce la prima macchina al mondo progettata interamente per la demolizione. Parliamo della Settanta, progettata e realizzata da Laurini Officine Meccaniche (e presentata in anteprima a Busseto, il 30 maggio scorso, a un pubblico selezionato di ospiti per i 70 anni dell’azienda emiliana). Il cuore del nuovo modello demolition è costituito da un motore Scania 9 litri Stage V che sancisce il connubio tecnologico del costruttore con il produttore globale di propulsori industriali e per l’automotive.

La Settanta è una macchina compatta e modulare, propulsa dalla potenza di 257 kW (350 CV) del motore Scania, con sistema di iniezione ad alta pressione e turbocompressore a geometria variabile. Questa configurazione garantisce una coppia immediata ai bassi regimi – essenziale nelle operazioni di demolizione – mantenendo consumi contenuti e piena conformità alla normativa ambientale Stage V. La Settanta di Laurini, un concentrato di prestazioni elevate contenute in un layout intelligente, arriva a 24,5 m di altezza ed è progettata per un peso operativo fino a 40 ton.

Con dimensioni simili a quelli di un escavatore da 25 tonnellate, questa macchina è stata costruita per eccellere in ogni ambito della demolizione. Grazie al sottocarro a larghezza variabile, le prestazioni della macchina sono garantite in qualsiasi momento della rotazione a 360 gradi. Il motore Scania a cinque cilindri, abbinato al sistema idraulico Danfoss conferisce una forza imponente, in grado di rivoluzionare i cantieri di demolizione con un modello dalle prestazioni elevate, dalla trasportabilità agile e dalla manutenzione facilitata. Grazie all’innovativo sistema di accoppiamento rapido idraulico, la macchina può essere equipaggiata con quattro diversi bracci intercambiabili: braccio base con attacco arretrato per aumentare al massimo la stabilità e la capacità di lavoro; braccio da demolizione con un’altezza di 24,5 metri al perno e utensile da 3.000 kg; braccio triplice con altezza di 14,5 metri al perno e utensile da 5.000 kg, ideale per operazioni di frantumazione e cesoiatura a terra; braccio telescopico con altezza variabile da 25 a 30 metri e utensile da 2.000 kg; braccio a traliccio da sollevamento con verricello idraulico incorporato.

“Per un progetto così all’avanguardia, abbiamo voluto scegliere un motore di ultima generazione – sottolinea Marco Laurini, titolare e guida maestra di Laurini Officine Meccaniche – La nostra scelta è valorizzata, inoltre, dalla presenza dalla fitta rete di assistenza internazionale di Scania che conta oltre 1.800 officine autorizzate nel mondo a testimonianza di un supporto tecnico rapido e puntuale”.

“Siamo davvero orgogliosi che il nostro marchio sia stato scelto da Marco Laurini come partner per un progetto così importante – dichiara Paolo Carri, direttore Power Solutions di Scania Italia – Sappiamo bene che prestazioni ed affidabilità sono condizioni necessarie per avere successo nel mondo delle demolizioni, e da questo punto di vista siamo convinti che la nostra gamma Stage V potrà dare grandi soddisfazioni anche agli operatori di questo settore. D’altra parte, la nostra promessa è che il lavoro di squadra, iniziato durante le fasi di sviluppo con la collaborazione con Armando Arduini, che voglio ringraziare, proseguirà grazie ad una rete di assistenza competente e capillare sul territorio”.

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