Le pavimentazioni in calcestruzzo chiaro possono contribuire a mitigare l’effetto delle isole di calore urbane, abbassando la temperatura delle superfici fino a oltre 5 °C rispetto all’asfalto tradizionale. È quanto emerge da uno studio condotto a Torino e rilanciato da Federbeton, che evidenzia il ruolo della scelta dei materiali nella progettazione di città più resilienti ai cambiamenti climatici.
La ricerca, realizzata dal Politecnico di Torino in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, ha analizzato tre parcheggi riqualificati sostituendo l’asfalto con masselli autobloccanti in calcestruzzo ad alta riflettanza. Le rilevazioni hanno mostrato una riduzione della temperatura superficiale compresa tra 4,4 e 5,2 °C e un calo del 15% dell’intensità dell’isola di calore superficiale.

Il beneficio è legato alla maggiore capacità delle superfici chiare di riflettere la radiazione solare, limitando l’accumulo di calore durante le ore più calde. Tuttavia, lo studio sottolinea come le prestazioni possano diminuire nel tempo a causa dell’invecchiamento dei materiali, dello sporco e dell’umidità, rendendo necessarie adeguate attività di manutenzione.
Oltre all’elevata riflettanza, le pavimentazioni in calcestruzzo possono essere realizzate in versione drenante, favorendo l’infiltrazione delle acque meteoriche e contribuendo alla gestione sostenibile del suolo urbano. Secondo Federbeton, queste soluzioni rappresentano un’opportunità per migliorare il comfort degli spazi pubblici, ridurre i consumi energetici legati al raffrescamento degli edifici e rafforzare l’adattamento delle città alle ondate di calore sempre più frequenti.














