Con l’adozione del decreto ministeriale n. 1/2026 è stato approvato il progetto esecutivo del tunnel subportuale di Genova. Un passaggio decisivo che precede la pubblicazione della gara pubblica e l’avvio concreto della fase realizzativa dell’opera.
Si tratta di un’infrastruttura strategica per la città – e un unicum per l’Italia – destinata a migliorare in modo strutturale la mobilità urbana, ridurre il traffico di attraversamento e rafforzare il rapporto tra porto e tessuto urbano, aprendo al tempo stesso nuove prospettive di riqualificazione per Genova. In questo articolo vediamo, nel dettaglio, l’opera e il contesto storico che la precede.
Storia di una grande ambizione
L’ipotesi di un attraversamento stradale in tunnel sotto il bacino del Porto Antico prende forma già nel 2000 e si sviluppa nei cinque anni successivi. Tale ipotesi è stata oggetto di un progetto preliminare sviluppato nel 2003 ed approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 2005. Nel 2006 l’opera è inserita nel novero delle infrastrutture strategiche da parte del Ministero delle Infrastrutture.
Nel 2021, il progetto viene poi ripreso e fatto rientrare in una serie di interventi, volti a soddisfare l’interesse pubblico e definiti nell’accordo stipulato il 14 ottobre 2021 tra Autostrade per l’Italia, la Regione Liguria, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e, naturalmente, il Comune di Genova.
Per rendere coerente la progettazione del tunnel al contesto è stata avviata la collaborazione con la società RPBW (Renzo Piano Building Workshop), con l’obiettivo di cogliere un’occasione straordinaria per la città di Genova, non solo sotto il profilo dell’avanguardia ingegneristica e del potenziamento dei collegamenti viari tra la città di Ponente e quella di Levante, ma soprattutto per la possibilità di recuperare e riqualificare le aree della città dove il Tunnel torna in superficie e diventa parte integrante della struttura urbana.

Un’opera unica in Italia
Il progetto prevede il sottoattraversamento stradale del bacino interno del porto di Genova mediante la realizzazione di due tunnel e dei relativi tratti di raccordo con il nodo autostradale e con la viabilità cittadina a Ponente e a Levante del centro città. Nella tratta centrale sotto il bacino portuale, il tunnel raggiungerà una profondità massima di circa 45 metri sotto il livello del mare, mentre la velocità massima prevista per la circolazione all’interno del tunnel è di circa 70 km/h.
L’investimento complessivo dell’opera è stimato intorno a 1 miliardo di euro e il progetto include anche la creazione di nuovi spazi verdi (circa 10 ettari), percorsi pedonali e ciclopedonali per favorire la riqualificazione del waterfront e riconnettere la città al mare.
Il tunnel, una volta completato, sarà il primo attraversamento stradale sottomarino d’Italia e, per diametro, uno dei più importanti in Europa. Il progetto trae motivazione dalla necessità di migliorare l’efficienza del collegamento viario veloce di attraversamento della città, attualmente costituito dalla strada sopraelevata realizzata nei primi anni Sessanta ed ormai non più in grado di soddisfare le caratteristiche del traffico, anche in conseguenza dei profondi cambiamenti urbanistici che hanno interessato il ponente, il porto antico ed il centro storico, e di quelli in via di attuazione nel levante.
Ciascuna delle due gallerie principali sarà realizzata in scavo meccanizzato, mediante fresa TBM scudata a contropressione al fronte tipo Hydroshield. Il diametro di scavo sarà pari a circa 16m. Tale tecnologia permette di affrontare lo scavo in terreni incoerenti anche in presenza di falda, ed è in grado di adattarsi alla variabilità del contesto geotecnico lungo il tracciato. Il diametro esterno dell’anello in conci prefabbricati è pari a 15.4m e lo spessore dei conci è pari a 0.55m per un diametro interno di 14.3m.
I conci saranno connessi con bulloni fra i giunti longitudinali (concio-concio) e connettori fra i giunti trasversali (anello-anello) e dotati di una guarnizione in gomma EPDM all’estradosso al fine di garantire la tenuta idraulica. Un ulteriore rivestimento anulare definitivo in calcestruzzo gettato in opera dello spessore di 0,25m è stato previsto al fine di assicurare la completa tenuta idraulica della sezione in particolare nelle zone che sotto attraversano il bacino portuale. Fra l’anello in conci prefabbricati e il rivestimento gettato in opera sarà interposto il telo di impermeabilizzazione.
L’apertura al traffico, come comunicato dalle fonti ufficiali, è prevista per l’agosto 2029. Un obiettivo che appare molto difficile da realizzare, considerando il poco tempo a disposizione, ma seguiremo gli sviluppi e vi terremo, come di consueto, aggiornati.





















