Da Manini, la rivoluzione ecosostenibile della prefabbricazione

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In occasione della presentazione del secondo bilancio di sostenibilità, avvenuta il 18 novembre scorso ad Assisi, Manini Prefabbricati ha presentato due tecnologie basate su materiali ecosostenibili, destinate a rivoluzionare il mondo della prefabbricazione industriale, non solo in ambito italiano ma a livello europeo. 

Si tratta di una nuova pannellatura coibentata basata su PET riciclato che va a sostituire il tradizionale polistirolo espanso e, soprattutto, sull’utilizzo del GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymers), una particolare fibra di vetro destinata a sostituire l’acciaio all’interno dei manufatti prefabbricati e rivoluzionare il settore, potendo essere utilizzata anche con calcestruzzi realizzati con acqua salata marina (senza necessità di desalinizzazione).

Uno dei grandi meriti di Manini Prefabbricati, fondata nel 1960 da Arnaldo Manini, è quello di riuscire a coniugare i vantaggi economici e tecnici con un sensibile miglioramento in termini di sostenibilità. Bilancio di sostenibilità e materiali innovativi sono stati presentati nel corso di un incontro moderato dalla Marcom Manager Anna Rita Rustici con la partecipazione dell’Amministratore Delegato, Manuel Boccolini, che ha illustrato l’inarrestabile evoluzione che ha avuto l’azienda nel corso di uno straordinario anno ricco di successi e di prospettive, in cui la visione del board capitanato dal Presidente Manini ha tradotto in fatti concreti le possibilità di cui si era discusso già nel 2020, vincendo già la prima battaglia della lunga guerra intrapresa dall’azienda per ridurre il carbon footprint e il consumo di risorse naturali ed energetiche. “Manini Prefabbricati sta guadagnando operando in un’ottica di sostenibilità aziendale e ambientale.” – ha sottolineato Boccolini – “Stiamo applicando in maniera totale la logica che sta alla base degli ESG, gestendo in maniera ottimale le tre componenti: ambientale, sociale e di governance. Siamo in contatto con aziende internazionali dalle quali stiamo traendo ispirazione, liberi ormai dalla necessità di confrontarci esclusivamente con competitor nazionali. La nostra crescita è solo all’inizio e vogliamo arrivare agli obiettivi 2050 prima degli altri. Per noi e per l’ambiente.”

La nuova pannellatura coibentata e la GFRP è stata illustrata da Leonardo Casali, direttore tecnico della Manini: verrà adottata per la prima volta in Europa dall’azienda di prefabbricati di Assisi per la realizzazione di un ponte in Italia. “L’utilizzo di GFRP presenta notevoli punti di forza nell’ottica di una produzione molto più sostenibile, a parità di risultati in termini strutturali.” – ha spiegato Leonardo Casali – “In primo luogo, non essendo soggetto ad alterazioni e ossidazioni, il GFRP può essere usato in abbinamento anche a calcestruzzi realizzati utilizzando acqua salata marina e, quindi, senza sottrarre alla collettività acqua potenzialmente destinata al consumo umano. Un passo epocale in un momento nel quale gli sconvolgimenti climatici ci ricordano sempre più quanto preziose siano e quanto si debbano preservare le risorse idriche mondiali. Inoltre, non venendo corroso da umidità e salsedine, il prefabbricato realizzato con un’anima in GFRP non tende a gonfiarsi e a spaccare dall’interno la struttura, consentendo una riduzione delle operazioni di manutenzione e una vita utile molto più estesa delle strutture. Se non bastasse, grazie a un peso specifico inferiore, a parità di quantità di materiale questa speciale fibra di vetro inciderà in maniera inferiore in termini di emissione di CO2 sui trasporti. Queste sono solo alcuni dei notevoli vantaggi che andremo a ottenere nel medio periodo utilizzando questo straordinario e innovativo materiale.”

La professoressa Anna Laura Pisello, Assistant Professor di Fisica Tecnica Ambientale all’Università degli Studi di Perugia, ha illustrato il proficuo rapporto di collaborazione tra l’istituzione che rappresenta e Manini Prefabbricati che ha collaborato con il Dipartimento della professoressa Pisello per la creazione di un modello in grado di quantificare il carbon footprint di una struttura prefabbricata già in fase di progettazione. Un insieme di dati fondamentali che vengono utilizzati per calcolare il differente impatto ambientale delle diverse tipologie di manufatto, nell’ottica di ridurre sempre più le emissioni di CO2.

Intervenuti inoltre Stefania Proietti, sindaco di Assisi, Marco Mari, presidente del Green Building Council Italia e Federico Malizia, Vicepresidente Confindustria Perugia. Un importante contributo è stato dato, infine, anche da Ernst & Young, leader mondiale nella certificazione aziendale, che ha saputo far capire l’importanza di questo secondo bilancio di sostenibilità.