Un braccio stazionario da primato

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Sermac ha recentemente consegnato il suo nuovo braccio stazionario BS57 all’impresa Maulini Sa. di Ginevra, una delle principali aziende svizzere nel settore delle costruzioni, ristrutturazioni, ingegneria civile e appalti generali.

L’esigenza di Maulini era di poter disporre di un braccio stazionario di grandi dimensioni da utilizzare presso uno dei cantieri di edilizia residenziale più interessanti, attualmente operativi di Ginevra, precisamente a Bachet-de-Pesay, a sud della città.

Un lavoro di squadra

Per questo motivo, l’azienda elvetica si è rivolta a Sermac, certa di poter contare su un partner affidabile e disponibile che potesse tener conto delle specifiche esigenze del cantiere. Grazie ad un lavoro di squadra composto dal team tecnico/commerciale di Maulini e dal centro tecnico S-Design di Sermac, è stato quindi possibile progettare e costruire il braccio stazionario BS57.

Sermac è particolarmente orgogliosa di aver completato tutti i passaggi che hanno portato alla consegna e messa in opera di questa attrezzatura perché, con 57 metri di raggio d’azione, il braccio BS57 è attualmente il braccio stazionario con il raggio di lavoro più lungo al mondo.

Nel dettaglio, la fornitura si compone di una sotto-torretta con motoriduttore (che si interfaccia appositamente alla struttura gru del cliente già presente in cantiere), il contro-braccio dotato di zavorre in cemento, il ballatoio di lavoro/ispezione e la centralina idraulica per il movimento del braccio, comandato da remoto con il radiocomando proporzionale.

Il braccio stazionario BS57 è dotato di 6 sezioni, in grado di raggiungere una massima estensione orizzontale e verticale da primato, con ben 57 m di raggio, massima profondità di lavoro di oltre 47 m con tubazione standard di diametro 5” – 125 mm e tubo terminale in gomma da 3 m.

La fornitura prevede inoltre degli accessori che ne completano la funzionalità, come l’impianto di lubrificazione automatica, lo sgancio del gommone e lo stop-flow.

Il cantiere di Bachet-de-Pesay prevede la realizzazione di 228 unità abitative residenziali mediante il pompaggio di 20.300 m3 di calcestruzzo nell’ambito del completamento delle opere strutturali previsto per l’estate 2022.