Vetroresina e tubi biodegradabili, l’alta sostenibilità di Sireg nel consolidamento

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Se parliamo di Sireg Geotech, è doveroso conoscere un bel pezzo di storia delle costruzioni in Italia. È dal 1936, infatti, che questa realtà industriale insediata ad Arcore, nel cuore dell’Alta Brianza, costituisce un riferimento autorevole nel mercato globale delle infrastrutture e delle costruzioni civili, declinato nei settori della geotecnica e dell’Ingegneria Civile. Anche alla vetrina di Geofluid 2021, negli spazi di Piacenza Expo, Sireg presenterà il frutto più recente della costante attività di ricerca sui materiali plastici e compositi.

Guardando alla specializzazione di Sireg Geotech troviamo prodotti realizzati in materiali termoplastici e compositi (vetroresina, fibra di carbonio e fibra aramidica) impiegati per rinforzare e consolidare terreni deboli o franosi, nell’ambito della realizzazione di scavi sotterranei o per corroborare e ripristinare infrastrutture ed edifici civili danneggiati o realizzare nuove costruzioni.
Il catalogo Sireg Geotech include barre per armature in vetroresina, armature in vetroresina per conci, tubi valvolati per iniezioni, giunti waterstop, tubi inclinometrici, tubi microfessurati per drenaggio, guaine corrugate, barre e laminati in carbonio.
Sireg Geotech collabora con grandi con grandi gruppi industriali, Enti internazionali di ricerca e Università per individuare soluzioni all’avanguardia, innovative e sempre più sostenibili. Il Tubo BioSystem in plastica biodegradabile che si trasforma in zuccheri nel sottosuolo ne è un esempio; è stato brevettato per iniettare nel sottosuolo componenti utili a consolidare il terreno senza lasciare cloruro né altri residui nocivi. Le barre per armature in vetroresina, poi, grazie alla loro altissima resistenza alla corrosione, sono una valida alternativa all’acciaio nella realizzazione di infrastrutture (ponti, viadotti, seawall) in quanto ne garantiscono un’alta durabilità e quindi un notevole risparmio dei costi di manutenzione.