I batteri, alleati o corruttori del calcestruzzo? Una ricerca Usa può cambiare la vita delle infrastrutture

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Dopo l’istituzione da parte del governo Draghi della Commissione ponti, vale la pena considerare i contenuti di un rapporto pubblicato negli Usa – proprio l’anno scorso – dalla Federal Highway Administration che fa il punto sulla grave carenza strutturale dell’8% dei ponti presenti in tutto il Paese. Il problema è sempre quello della corruzione del calcestruzzo, un punto nodale sul quale una microbiologa d’eccezione dell’Università del Delaware come Julie Maresca – con l’ausilio della sua squadra di ricercatori – ha concentrato il proprio studio specifico sulla responsabilità dei batteri nel deterioramento delle strutture in c.a.

Un riscontro importante rivela che batteri primari come il Psychrobacter resistono a temperature e condizioni estreme; quindi anche all’interno del cemento e del calcestruzzo, erodendone la struttura. Tuttavia, la sorpresa fondamentale è che alcuni di questi batteri – ad esempio, quelli che sono in grado di produrre carbonato di calcio – possono funzionare come bioriparatori del calcestruzzo stesso, oppure come agenti d’allerta in grado di indicare quando e dove il calcestruzzo è ammalorato.

La ricerca è tuttora in corso ed è finanziata dal Delaware Department of Transportation e dal Delaware Environmental Institute, con programmi specifici di approfondimento e testing su varie strutture e materiali.