Nei lavori di ricostruzione del nuovo viadotto Polcevera di Genova, oltre alle grandi aziende, sono intervenute anche numerosissime piccole-medie imprese italiane. Tra esse l’azienda ligure Euro Press Pack SpA, leader italiano nella costruzione di componenti oleodinamici ad alta ed altissima pressione, specifici per operazioni di sollevamento, trazione e spinta. L’azienda è stata coinvolta da subito. In un primo momento a fianco della ditta Vernazza Autogru alla quale ha fornito attrezzature utilizzate durante le operazioni di messa in sicurezza e ripristino dell’area coinvolta nel crollo, poi Fincantieri Infrastructure, costruttore dell’impalcato metallico, ha scelto Euro Press Pack  come suo fornitore per le attrezzature necessarie al sollevamento e alle operazioni di montaggio del nuovo viadotto. In particolare, numerose centraline oleodinamiche ed un centinaio di  cilindri ad alto tonnellaggio (100, 300 e 500 ton) forniti tra settembre 2019 e febbraio 2020 sono stati utilizzati in tutte le operazioni legate al posizionamento dell’impalcato in quota, alle regolazioni e, soprattutto, all’abbassamento alla quota definitiva di progetto.

Il varo del viadotto è stato caratterizzato da due macrofasi: la prima, durata da ottobre 2019 a metà maggio 2020, è stata incentrata sui sollevamenti, dove i cilindri Epp hanno svolto il prezioso ruolo di supporto nel posizionamento di precisione delle singole campate dell’impalcato. È nella seconda fase però che i cilindri EPP sono diventati i protagonisti silenziosi delle manovre, quando nella seconda metà di maggio 2020 le 17.000 tonnellate dell’impalcato, posato ad una quota più alta rispetto a quella di progetto per consentire tutta una serie di lavorazioni durante il montaggio, sono state abbassate di 265 millimetri per approdare definitivamente sugli appoggi che lo collegano alle pile sottostanti. In queste manovre, i cilindri EPP (vedi foto) sono stati incapsulati in apposite strutture metalliche che hanno consentito la corretta applicazione delle forze necessarie a muovere l’impalcato in totale sicurezza. Queste operazioni hanno richiesto l’utilizzo di più di 70 cilindri e relativi sistemi di azionamento ad alta pressione, posizionati su ogni pila e spalla del viadotto. Euro Press Pack Spa è stata un fedele alleato anche della ditta Spic Srl che da gennaio a marzo 2020 si è avvalsa di diverse tipologie di cilindri, ritorno a gravità e ritorno a molla azionati da pompa a leva e centraline elettriche per effettuare tutte le regolazioni degli elementi di carpenteria durante le fasi di pre-assemblaggio delle campate SPA P1 e P9-P10.

La Euro Press Pack SpA si era già distinta quando a Luglio 2019 aveva fornito ad una altra eccellenza italiana, la ditta genovese Vernazza autogru, in tempo record, kit idraulici con cilindri ad alto tonnellaggio e corsa lunga da affiancare alle loro gru e zavorre durante le prove di carico, portate avanti su diretta commissione  del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il supporto di sei Università e diversi enti di ricerca, che hanno portato al collasso del viadotto Alveo Vecchio, sull’A16, come caso studio. Il ponte, costruito negli anni’60, non più utilizzato  è stato sottoposto a prove di carico e portato al collasso proprio per studiarne tecnicamente la resistenza e dunque approntare al meglio le tecniche per garantire la sicurezza delle infrastrutture.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite l’Ufficio ispettivo territoriale (Uit) di Roma, guidato dall’ingegner Placido Migliorino, con l’ausilio di professori delle Università di Trento, Roma La Sapienza, Federico II e Seconda Università di Napoli, Politecnico di Torino e Università di Chieti, si è avvalso di tali prove sul campo per elaborare un vademecum per i concessionari autostradali, con  indicazioni omogenee e puntuali sui criteri da tenere un considerazione nella valutazione della sicurezza dei viadotti. E il campo prova sulla A16 è servito proprio per verificare quali debbano essere le pratiche che i concessionari dovranno utilizzare per monitorare lo stato di salute dei manufatti.

Sull’Alveo Vecchio sono state effettuate prove di inestimabile interesse scientifico, uniche nel settore, che hanno consentito di studiare il comportamento reale dei viadotti in condizioni critiche di esercizio e di collasso, e daranno ora la possibilità di raccogliere informazioni preziose sugli standard di sicurezza, con particolare riferimento alle indagini sulle grandezze che governano la resistenza e la durabilità delle strutture, da inserire nelle linee guida ai concessionari.