Sicurezza, maggiore durabilità, sostenibilità ambientale e risparmio economico, sono questi i vantaggi dell’utilizzo di pavimentazioni in calcestruzzo per gallerie.

La cronaca attuale rende sempre più chiara la necessità di intervenire sulle infrastrutture italiane per garantire agli utenti una mobilità sicura e sostenibile. Federbeton Confindustria, rappresentativa della filiera italiana del cemento e del calcestruzzo, ricorda come il calcestruzzo sia il materiale ideale per le infrastrutture, capace di contribuire positivamente in termini di sicurezza, durabilità, e sostenibilità e in grado di offrire prestazioni sempre più innovative. Sono oggi disponibili soluzioni che vanno anche al di là di quelle più note, almeno nel nostro Paese. È il caso delle pavimentazioni in calcestruzzo che consentono di migliorare la sicurezza e la sostenibilità delle gallerie stradali anche grazie a minori esigenze di manutenzione.

Intervenire in maniera risolutiva ed efficace sulle infrastrutture italiane è esigenza ormai condivisa in maniera trasversale da tutte le istituzioni economiche, sociali e politiche del Paese. La cronaca attuale è promemoria costante: viadotti, ponti e gallerie necessitano di interventi che guardino al futuro e non si limitino ad interventi straordinari che rischiano di arrivare troppo tardi. – commenta Roberto Callieri, presidente di FederbetonFederbeton, consapevole del ruolo fondamentale di cemento e calcestruzzo per la sicurezza delle costruzioni, è impegnata costantemente nel promuovere soluzioni innovative, ecosostenibili e sicure per consentire al nostro Paese di dotarsi di una rete infrastrutturale in grado di rispondere alle nuove sfide”.

Poco usata in Italia, ma ampiamente adottata a livello europeo, la pavimentazione stradale in calcestruzzo è la soluzione più efficace per implementare la sicurezza in galleria. Il calcestruzzo è materiale ignifugo e atossico, riduce il carico di incendio, non emette gas o fumi tossici e, mantenendo inalterate le proprie caratteristiche fisiche e strutturali, non ostacola l’evacuazione degli utenti e le attività di soccorso. La maggiore durabilità e il colore chiaro, inoltre, consentono un risparmio considerevole sull’illuminazione determinando un vantaggio economico che va dal 20 al 26% a seconda della lunghezza della galleria e riducendo gli impatti dell’infrastruttura.

L’utilizzo di numerose materie prime secondarie e la possibilità della stessa pavimentazione di essere riciclata al termine del periodo di servizio, rendono infine il calcestruzzo un materiale da costruzione di basso impatto ambientale.

Il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale della Sapienza Università di Roma ha realizzato due studi sull’argomento con l’obiettivo di quantificare i vantaggi in termini di costi e di sostenibilità ambientale. I risultati, ottenuti anche sulla base di dati Anas, hanno consentito di evidenziare ancor meglio le ricadute positive di una scelta che in altri Paesi è quasi una prassi e in alcuni è sostenuta anche dalla normativa.

Successive elaborazioni dei risultati, effettuate dal Centro Studi di Federbeton, hanno restituito scenari interessanti.

Se si utilizzasse il calcestruzzo per realizzare la pavimentazione di 2.000 gallerie italiane si eviterebbe l’emissione in atmosfera di 3.500.000 tonnellate di CO2, nel corso della vita utile dell’infrastruttura (20 anni). Ciò grazie alla minore necessità di manutenzione e di illuminazione rispetto alle soluzioni alternative. Esemplificando, ciò equivarrebbe a:

  • togliere dalla circolazione 000 automobili ogni anno;
  • alle emissioni generate in 20 anni da città delle dimensioni di Aosta o Vibo Valentia;
  • a 11.600 nuovi alberi piantati;
  • alla quantità di emissioni che in 20 anni potrebbe assorbire un’area verde estesa come 6 volte Parco Sempione a Milano o 3 volte Villa Borghese a Roma.

In termini economici, a una scelta di questo tipo è associato un potenziale risparmio di costi sociali (spesa sanitaria, ospedaliera, per interventi di ripristino ambientale, per minore produttività, ecc.) pari a 1,3 miliardi di euro, in 20 anni. A questi si aggiungono 2,1 miliardi di euro risparmiati grazie ai minori costi di illuminazione e manutenzione.

“Il nostro Paese è tra le nazioni che ospitano il maggior numero di gallerie, il primo europeo per chilometri di tunnel e il secondo al mondo per numero di tunnel, dopo il Giappone. – commenta Roberto Callieri – Nonostante ciò persiste una difficolta ad allinearsi a una ormai diffusa consuetudine costruttiva che, in diversi Paesi del mondo, privilegia l’impiego del calcestruzzo per le pavimentazioni stradali”.

Le ragioni che portano ad un ritardato allineamento rispetto agli altri Paesi sono da rintracciare a livello culturale e normativo: da un lato la scarsa consapevolezza circa i vantaggi determinati dall’uso del calcestruzzo, dall’altro la mancanza di indicazioni costruttive o prestazioni minime in termini di sicurezza riguardanti le pavimentazioni.