Pubblichiamo di seguito un intervento di Dante Parisi, Product Manager Italcementi Area Nord, sul tema della mobilità sostenibile e dei materiali volti a una maggiore sostenibilità (dal blog di Italcementi)
Dante Parisi Product Manager Italcementi Area Nord
Investire sulle piste ciclabili e sulla mobilità lenta e sostenibile è un’opportunità di sviluppo per le amministrazioni comunali soprattutto dopo le misure di distanziamento sociale previste a seguito del Covid-19. Il potenziamento di tale mobilità è un nodo cruciale per la costruzione di un nuovo sistema di trasporti. Nell’ottica dello sviluppo economico territoriale e ambientale, sostenibile e “verde” che l’Europa chiede, dalla mobilità “lenta” nascono enormi opportunità per il ripensamento del sistema infrastrutturale italiano secondo una visione di rete, che tenga conto della necessità di valorizzare e adeguare il patrimonio esistente, ma anche opportunità economiche per l’industria del settore delle infrastrutture e dei materiali e, in prospettiva, per l’industria del turismo.

Un rapporto di Legambiente del 2019 stima in 7,6 miliardi il valore economico generato complessivamente dal comparto cicloturistico. Un dato che farebbe lievitare a quasi 12 miliardi il valore attuale del PIB, il Prodotto Interno Bici (indicatore che calcola il giro d’affari complessivo a due ruote), tra hotel, ristoranti, punti di assistenza e tutti gli aspetti turistici di contorno, senza contare i benefici sulla salute e sulla qualità dell’aria. Gli italiani che utilizzano sistematicamente la bicicletta per coprire il tragitto casa-lavoro sono 743 mila con percentuali elevatissime nella provincia di Bolzano (13,2% degli occupati raggiunge il luogo di lavoro in bici), in Emilia Romagna (7,8%) e in Veneto (7,7%).

Qualche altro dato numerico può essere utile per inquadrare il contesto:

  • 10 progetti definiti dal MIT e MIBACT tra il 2015-2018.
  • 6.000 km di piste ciclabili che attraversano l’Italia.
  • I tracciati sono in parte esistenti e percorribili, il progetto ne prevede il completamento o l’intera realizzazione.
  • 372 milioni di euro stanziati dal 2016 al 2024: con il cofinanziamento degli altri enti si arriva a 750 milioni di euro.
i.idro DRAIN.

Alla luce di questo scenario, Italcementi e Calcestruzzi hanno proposto una soluzione adatta per la mobilità sostenibile. Si tratta di un calcestruzzo che drena l’acqua. Da tempo il Centro Innovazione di Prodotto di Italcementi, situato nel Parco Scientifico e Tecnologico di Kilometro Rosso a Bergamo, opera con un filone di ricerca dedicato al tema dell’acqua. È considerata la risorsa più preziosa per l’uomo e come cittadini siamo chiamati a usarla “consapevolmente”. I ricercatori si sono concentrati su una soluzione che ha un’altissima capacità drenante, 100 volte superiore a quella di un terreno naturale, e che permette di rispettare il ciclo naturale dell’acqua. 

Dettaglio pista ciclabile.

Il prodotto, messo sul mercato con il nome commerciale di i.idro DRAIN, è particolarmente apprezzato dai progettisti e dalle amministrazioni comunali proprio per la sua capacità di lasciar passare l’acqua nel terreno sottostante. Solo nel 2019 sono stati realizzati oltre 30.000 mq di pavimentazioni in i.idro DRAIN e ormai una pista ciclabile su tre è fatta con un prodotto drenante. Chi si occupa di edilizia di professione ha compreso le performance del prodotto che ha fatto breccia anche in tanti piccoli proprietari. Viene utilizzato per rendere più “permeabili” i camminamenti e i cortili intorno alle proprie abitazioni. Con i.idro DRAIN si possono realizzare pavimentazioni dedicate alla mobilità lenta e sostenibile laddove assumono molta importanza gli aspetti architettonici (la colorazione ad esempio) e funzionali: i primi legati alla compatibilità paesaggistica, gli altri connessi alla regolarità, all’aderenza, alla drenabilità che condiziona la loro sicurezza e percorribilità. Sconnessioni delle mattonelle o tra gli elementi lapidei che compongono la pavimentazione, la loro superficie sdrucciolevole, la presenza di sconnessioni e sgranamenti sono problemi che non si manifestano se viene utilizzata una pavimentazione continua con calcestruzzo drenante.

Parco Biblioteca degli Alberi.

Un aspetto che merita attenzione è quello della proprietà termiche delle pavimentazioni. Le superfici pavimentate in ambito urbano sono ritenute largamente responsabili delle cosiddette “isole di calore urbano”, fenomeno noto per cui nei centri abitati e intorno alle abitazioni si registrano innalzamenti di temperatura di diversi gradi rispetto all’ambiente circostante, soprattutto in un estate calda come quella appena trascorsa. Sarà capitato a tutti, uscendo di casa, di percepire il caldo che “sale” dalla pavimentazione in asfalto. Le superfici bitumate risultano quelle a maggiore impatto, mentre quelle realizzate con un calcestruzzo drenante come i.idro DRAIN consentono un’importante riduzione del calore nel periodo estivo, fino a 30° in meno rispetto a una pavimentazione in asfalto anche grazie alla colorazione chiara tipica del cemento.

Le pavimentazioni sono un importante aspetto nella realizzazione degli spazi pubblici in quanto rivestono, prima di tutto, un ruolo strettamente funzionale alle attività che si devono svolgere in termini di sicurezza e percorribilità, oltre che avere un ruolo di rigenerazione e miglioramento ambientale ed estetico legato alla qualità delle finiture, al colore e alle caratteristiche tecniche. La pavimentazione deve essere funzionale e costituire una risposta alle esigenze di transito delle persone, offrendo quindi facilità di fruizione, benessere e sicurezza soprattutto in casa propria.

Le pavimentazioni in calcestruzzo drenante i.idro DRAIN hanno oggi molti pregi e sono la soluzione giusta per un mondo che cambia, attento a non sprecare risorse e amico dell’ambiente. Le pavimentazione drenanti possono offrire una gamma di soluzioni per ogni tipologia di pavimentazione, a cui si aggiunge da parte di Italcementi e Calcestruzzi un nuovo approccio: dalla collaborazione nella fase progettuale alla scelta dei mix design più adatto, dalla finitura superficiale fino alla posa in opera delle pavimentazioni in cantiere.

Quali sono, ad esempio, i vantaggi per un cittadino o per un’Amministrazione Comunale? Dal punto di vista funzionale offrono un sistema alternativo per la gestione delle acque meteoriche, favorendo il drenaggio naturale e l’invarianza idraulica. Dal punto di vista economico: una riduzione dei costi di manutenzione, maggiore durabilità, una minore incidenza dei costi legati alla captazione e gestione delle acque meteoriche. Inoltre le pavimentazioni in calcestruzzo, essendo per loro natura chiare, hanno maggiore luminanza rispetto all’asfalto, dunque, soprattutto in ambiente urbano, consentono di ottimizzare le spese di illuminazione sia come costi di installazione (meno punti luce) che come gestione (lampade meno potenti): specialmente nelle grandi città questa scelta comporterebbe, in poco tempo, significativi risparmi. L’utilizzo di un calcestruzzo drenante i.idro DRAIN, infine, oltre ad andare incontro alle richieste di molti Capitolati e di operatività di cantiere, esalta i risultati estetici della pavimentazione, garantendo una elevata permeabilità all’acqua e le necessarie resistenze meccaniche.

 

L’AUTORE

Laureato in Economia Internazionale presso l’Università di Salerno, Dante Parisi entra in Italcementi nel 2007 come Marketing Manager Area Sud. Consegue contemporaneamente un Master in Program Management in Building Materials presso il Politecnico di Milano nel 2011. Successivamente ricopre il ruolo di Assistente del Direttore Vendite, Marketing Manager Italia. Oggi è Product Manager Italcementi Area Nord e Responsabile Progetto Piste Ciclabili, con il compito di gestire e coordinare le attività commerciali legate alla promozione e vendita dei prodotti Italcementi, di sviluppare nuove opportunità di business e di gestire i rapporti con gli Enti Pubblici e l’intero mondo della progettazione.