In un’epoca nella quale le parole d’ordine sono edilizia green, economia circolare e abitare sostenibile, Calcestruzzi, società del gruppo Italcementi, ha sviluppato una significativa esperienza e adesso propone la gamma di soluzioni eco.build, la risposta green alle richieste del mercato edile.

C’è stato un aumento significativo di richieste di prodotti con materiale riciclato, il cui contenuto sia dichiarato e verificato, conditio sine qua non per partecipare ai bandi pubblici che soddisfano i CAM (Criteri Ambientali Minimi). Siamo in un’epoca in cui il mercato punta su prodotti che valorizzano sostenibilità ed economia circolare. E a questi aspetti risponde eco.build, una gamma verificata e certificata LCA ed EPD che valorizza le materie prime seconde e al tempo stesso aiuta a contenere il riscaldamento globale, mantenendo elevati standard qualitativi come da norme Tecniche per le Costruzioni D.M.17/01/2018.

Oltre a elevare gli standard di sostenibilità dei progetti, eco.build consente di rispondere alle richieste della committenza alla ricerca di calcestruzzi green con contenuto minimo di riciclato in grado di soddisfare i requisiti CAM (5%) o con proposte TM Tailor Made realizzate secondo le valutazioni specifiche del progetto e della percentuale massima di riciclato raggiungibile. Indicata sia per applicazioni strutturali (strutture in genere, fondazioni, solai, pilastri, muri) che per applicazioni non strutturali (getti di livellamento, pulizia e riempimento), la gamma offre diversi vantaggi, diretti e indiretti, come l’acquisizione di punteggi (CAM/LEED, etc.) e la promozione dello sviluppo dell’economia circolare. Il tutto massimizzando l’impiego di materiali locali entro un raggio di 150 km dall’origine alla sua lavorazione.

Quali sono i vantaggi ambientali dei prodotti della gamma ecoBuild:

  1. riducono l’impatto sul potenziale del riscaldamento globale (GWP100)
  2. massimizzano l’uso di materie prime seconde
  3. massimizzano l’impiego di materiali locali

Calcestruzzi accompagna la fornitura dei prodotti eco.build con una specifica Environmental Product Declaration (EPD al fine di comunicare in modo trasparente gli impatti dei propri prodotti e di consentire una loro valutazione nell’ambito dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le gare di appalto pubbliche e negli schemi di rating per la valutazione della sostenibilità delle costruzioni: LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), GBC Italia, ITACA e BREAAM.

Già oggi sono numerose le richieste provenienti dal mercato, in particolare dalle aree di Milano e Roma, dalla Puglia e dalla Marche.