Il Presidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo Vincenzo Marinese ha consegnato a Rino Liborio Galante il Premio “Una vita per l’industria”. Il riconoscimento, giunto alla 33^ edizione, è stato istituito nel 1987 per volere dell’allora Presidente dell’Associazione Industriali della Provincia Venezia, cav. Oreste Fracasso. Promosso in collaborazione con il Gruppo Imprenditori e Dirigenti Seniores dell’Industria, viene assegnato ogni anno ad una personalità che abbia testimoniato con il proprio impegno i valori della cultura d’impresa, contribuendo al progresso della collettività.

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Rino Liborio Galante, 73 anni, è titolare della Metalgalante Spa di Noventa di Piave. Dopo il
conseguimento del diploma di Ragioneria si iscrive alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università a Ca’ Foscari. A 21 anni interrompe gli studi e inizia a lavorare per un’azienda di Musile che produce autobetoniere autocaricanti, prima come traduttore part-time di corrispondenza in inglese, poi come addetto alle vendite, infine come direttore export. Nel 1976 la svolta, con la fondazione della Metalgalante e la nascita dell’autobetoniera Carmix.

“È un grande piacere conferire questo premio a Rino Liborio Galante, una figura imprenditoriale che onora la nostra Associazione. L’esempio di un uomo che con grande forza di volontà è riuscito a creare, passo dopo passo, una realtà industriale di ampio successo” dichiara il Presidente del Gruppo Seniores Giorgio Borin. “La vita di Rino Liborio Galante – commenta il Presidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo Vincenzo Marinese – dimostra che con impegno, dedizione e passione per il proprio lavoro si possono raggiungere traguardi importanti e ambiziosi. Liborio, come me, è stato adottato da questo territorio, che mi ha dato molto. La sua storia deve ispirare e motivare i giovani che oggi intraprendono la carriera professionale dell’imprenditore. Ha inoltre saputo gestire la delicata fase del passaggio generazionale – aggiunge Marinese – riconoscendo il momento opportuno per mettersi di lato. Oggi, dunque, non premio un’impresa, ma una famiglia e una persona che ho sempre considerato con profondo rispetto”.