Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato un chiarimento rispetto ai termini previsti nel “Regolamento recante la definizione dei criteri di assegnazione delle risorse e delle modalità operative del «Fondo salva opere», per l’accesso alle risorse stanziate per l’anno 2019. In particolare, viene fissato il nuovo termine del 24 gennaio 2020 per la presentazione delle istanze per l’accesso al piano di ripartizione delle risorse previste per il 2019, piano che, a sua volta, verrà predisposto entro il 6 marzo 2020, e non più entro il 1° marzo 2020.

Inoltre, le amministrazioni interessate dovranno poi trasmettere le certificazioni del credito entro il 14 febbraio 2020, e non più entro il 5 gennaio 2020.

In relazione alle risorse stanziate per l’anno 2020, pari a 33,5 milioni di euro, il Ministero, in base alla certificazione rilasciata a seguito della presentazione dell’istanza per l’anno 2019, predisporrà, per gli stessi crediti, il piano di ripartizione entro il 1° aprile 2020, e non più entro il 1° marzo 2020.

Tale slittamento dei termini è dovuto al fatto che il decreto 144 del 12 novembre 2019 aveva previsto che i creditori avrebbero dovuto presentare l’istanza di accesso al relativo piano di ripartizione entro il 10 dicembre 2019, termine, questo, che, tuttavia, risultava già scaduto al momento della pubblicazione del decreto, avvenuta lo scorso 16 dicembre.

Nel testo del provvedimento, viene inoltre ribadito che i crediti, ove non soddisfatti sino alla misura del 70 per cento, parteciperanno proporzionalmente ai successivi piani di ripartizione unitamente a quelli certificati a seguito delle istanze degli altri creditori (di cui all’articolo 47, comma 1-bis, del cd Decreto “Crescita”).

Si ricorda, infatti, che le risorse stanziate per gli anni 2019 e 2020 sono destinate esclusivamente ai crediti insoddisfatti alla data del 30 giugno 2019, in titolarità di soggetti sottoposti a procedure concorsuali aperte dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 (art. 47, comma 1-quinquies, del decreto-legge 34 del 30 aprile 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 58 del 28 giugno 2019).

Infine, il Direttore Generale ha precisato che le amministrazioni interessate dovranno trasmettere la certificazione relative ai crediti insoddisfatti e per cui si è fatto domanda di accesso al fondo, all’email fondo.salvaopere@pec.mit.gov.it.

Al medesimo indirizzo dovranno essere trasmesse le richieste successive alla data della certificazione dei crediti e relative alle modalità di accreditamento delle risorse anche a seguito del mutamento soggettivo del rapporto obbligatorio: richieste, queste, che dovranno essere inoltrate entro 10 giorni decorrenti dal perfezionamento della modifica soggettiva del rapporto obbligatorio (art. 2).

A questo link il chiarimento a firma del Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.