La start-up canadese CarbonCure ha sviluppato una tecnologia che permette di abbattere drasticamente la produzione di diossido di carbonio durante il processo produttivo del calcestruzzo. CarbonCure si approvvigiona di CO2 da sorgenti comuni dell’industria, evita quindi l’emissione e la trasforma. Dopo averla iniettata nella tramoggia arriva al mescolatore centrale nel calcestruzzo umido, la CO2 reagisce agli ioni di calcio del cemento e forma minerali di carbonato di calcio (CaCO3) che la inglobano per sempre. Il gioco è fatto, in questo modo CarbonCure riduce le emissioni e rende le nuove costruzioni realizzate con quel calcestruzzo di avere un impatto più sostenibile sull’ambiente.

I numeri sono interessanti, nonostante questa tecnologia sia stata adottata nel solo Nord America: fino ad ora sono stati così inglobati nei minerali oltre 52 milioni di kg di CO2, l’equivalente assorbito in un anno da una foresta di 62.826 acri (circa 254 km2). Tra le aziende della Silicon Valley è così partita la corsa a costruire nel modo più sostenibile possibile, tra queste anche LinkedIn che sta realizzando un nuovo campus nel suo quartier generale di Mountain View.

La struttura sarà quindi più sostenibile sin dalle fondamenta, nel vero senso del termine, aprirà i battenti nel 2021 e ospiterà circa 1000 persone. A fornire il calcestruzzo con i minerali di carbonato di calcio uno dei partner di CarbonCure, la Central Concrete, che ha già confermato di avere diverse richieste da altre big del settore tecnologico della West Coast.